La Basilica di San Vitale

La Basilica di San Vitale

La Basilica di San Vitale è uno dei luoghi religiosi più importanti della città di Ravenna, costruita a partire dal 525 è uno dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

L’edificio rappresenta un importante opera dell’arte paleocristiana e bizantina, per costruzione molto diversa da altre basiliche che si trovano a Ravenna.

La Basilica è costruita partendo da una pianta ottagonale che si snoda su due piani. Tra un piano e l’altro si trovano delle esedre traforate ad arco che sono racchiuse dentro grandi archi e sorrette da pilastri angolari. Al centro si trova la cupola.

L’interno della Basilica di San Vitale è caratterizzato dalla grande presenza della luce che entra dai vari angoli andando a determinare un gioco di luci ed ombre assolutamente imprevedibile. Come per l’interno, anche la facciata e l’esterno della Basilica di San Vitale presentano caratteristiche uniche.

Ogni facciata è infatti collegata all’altra attraverso dei contrafforti e nel nucleo principale si possono ben notare i 3 corpi in altezza, il tiburio, la parte delle aperture nel secondo piano, la nartece e l’abside.

Basilica di San Vitale - Interni

Gli affreschi della Basilica di San Vitale

Oltre che per la sua costruzione molto particolare, la Basilica di San Vitale di Ravenna è famosa per i suoi mosaici che formano le decorazioni più importanti della zona presbiteriale.

All’interno troviamo i mosaici di Gerusalemme e Betlemme celesti e il Cristo Pantocrator tra i due arcangeli. Nella volta a crociera ritroviamo il mosaico dell’Agnus Dei, già presente nella Cappella Arcivescovile e altre scene che rappresentano Abele e Melchisedec, Abramo, Isaia e Mosè che riceve le Tavole della Legge.

Tra i mosaici più famosi e preziosi troviamo infine le rappresentazioni di Giustiniano e la Sua corte e di Teodora con le sue dame. In queste decorazioni, che sono state a lungo studiate da molti esperti del periodo Giustinianeo, si possono osservare i segnali caratteristici della Chiesa di Ravenna che non si trovano in nessun altro luogo d’Italia.