Geografia Lombardia


La superficie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura (che rappresenta circa il 47,1% del territorio) e le zone montuose (che ne rappresentano il 40,5%). Il restante 12,4% della regione è collinare.

Sotto l'aspetto morfologico la regione viene divisa in quattro parti: una strettamente alpina, una montuosa o collinare, una pianeggiante o poco mossa suddivisa in Alta e Bassa pianura ed in fine la zona a sud del fiume Po.

La regione è attraversata da decine di fiumi (tra cui il PO, il fiume più grande d'Italia) ed è bagnata da centinaia di laghi di origine naturale ed artificiale.

Orografia della Lombardia

In termini geografici, la Lombardia non si può considerare un territorio unitario, nel senso di territorio delimitato da precise conformazioni fisiche, sia per la varietà di paesaggi che l'attraversano senza racchiuderla, sia perché i confini amministrativi, molto spesso, sono il frutto di complesse vicende storiche.

Tuttavia è possibile delineare a grandi linee il suo territorio amministrativo attraverso rilievi, laghi e fiumi.

A delimitare la Lombardia a nord si può adoperare lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell'Inn anche se, a volte, il confine oltrepassa il versante valtellinese.

A est sono il lago di Garda ed il fiume Mincio a separare la Lombardia da altre regioni italiane.

A sud il Po (eccezion fatta per l'Oltrepò pavese e l'Oltrepò mantovano che si estendono più a sud).

A ovest il lago Maggiore ed il Ticino (con l'eccezione della Lomellina che sconfina verso il Piemonte) possono servire da distinguere la Lombardia dalle altre regioni.

Questi confini racchiudono un territorio di poco meno di 24.000 km2, rendendola la quarta regione per estensione superficiale.

In un viaggio attraverso la regione, da nord verso sud, s'incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco più a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana.

Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei più grandi laghi d'Italia (es il Lago di Garda, il Lago Maggiore ed il Lago di Como), mentre numerosi fiumi (es il Po, l'Adda, l'Oglio, il Mincio ed il Ticino) e torrenti solcano la montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione. In una piccola area a sud dell'Oltrepò pavese si ergono colline e montagne degli Appennini settentrionali.

Catene montuose della Lombardia

Le catene montuose rivestono il 40,5% del territorio regionale e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini.

Appartengono alle Alpi lombarde una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l'Ortles-Cevedale e l'Adamello.

I primi tre sorgono sullo spartiacque tra i bacini del Reno e dell'Inn a nord e dell'Adda e dell'Oglio a sud e solo in parte si ergono sul territorio lombardo.

L'Adamello, invece, sorge tra i bacini dell'Adda e dell'Adige e si trova completamente in territorio italiano.

Le vette più alte delle Alpi lombarde sono il Pizzo Zupò che raggiunge i 3996 m e fa parte del massiccio del Bernina (che arriva ai 4049 m ma in territorio svizzero), ed il Monte Cevedale, del massiccio dell'Ortles-Cevedale, che arriva a 3764 m.

Il massiccio dell'Ortles-Cevedale ospita il ghiaccia dei Forni che ha un'estensione di circa 12 km² ed è il più grande d'Italia. A sud della Valtellina si stagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e ad ovest dal bacino del Lago di Como.

Confinate ad ovest dal Lago Maggiore e a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde le cui vette superano di poco i 2500 m di quota. Le Prealpi sono in prevalenza costituite da sedimenti calcarei, sono più giovani delle Alpi. La loro origine sedimentaria ha permesso la formazione di solchi profondi nelle montagne, principalmente ad opera dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte dei laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici.

I rilievi morenici a sud delle prealpi, assieme alle prime sporgenze orografiche, formano quella fascia collinare (12,4% del territorio) che collega le prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi.

La pianura lombarda occupa ben il 47,1% della superficie totale della regione ed è parte della Pianura Padana che si estende dal Piemonte alla Romagna dalle Alpi agli Appennini.

La pianura lombarda può essere suddivisa geologicamente in due parti: l'alta e la bassa.

L'alta pianura lombarda è caratterizzata da materiali grossolani, molto permeabili, di origine alluvionale e presenta grossi solchi originati dai fiumi che scendono dalle montagne.

La bassa pianura invece è formata da materiale argilloso, poco permeabile e declina dolcemente verso il Po.

Il passaggio dall'alta alla bassa pianura lombarda è segnalato dalla presenza di riaffioramenti naturali d'acqua detti risorgive o fontanili causato dell'incontro della falda freatica proveniente dall'alta pianura con i terreni impermeabile della bassa.

Questa linea ha un andamento parallelo a quello prealpino e passa per le città di Magenta, Monza, Treviglio, Chiari e Goito.

Laghi della Lombardia

Guardando un'immagine ripresa dal satellite della Lombardia, ci si accorge che la regione è costellata da molti laghi di grandi e piccole dimensioni, i principali dei quali sono il Lago di Garda, il Lago Maggiore, il Lago di Como ed il Lago d'Iseo.

Il lago di Garda (o Benaco), di origine glaciale, è il più grande d'Italia con una superficie di 370 kmq, una profondità massima di 346 m e una lunghezza di 51,6 km. La grande quantità d'acqua del lago ha effetti significativi sul clima locale a tal punto che si coltivano vigneti, l'ulivo, i limoni e i cedri, tipi del mediterraneo.

Il lago Maggiore (o Verbano) ha una superficie di 212 kmq, un'estensione di 50 km, una larghezza che va dai 3 ai 4,5 km, ed una profondità massima è di 372 metri.

Il lago di Como (o Lario) è caratterizzato da una forma a Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna la separazione in due rami. Il lago si snoda per 46 km, ha una larghezza massima è di 4,3 km nel centro del lago, ha una superficie è di 145,9 kmq ed una profondità massima è di 410m.

Il lago d'Iseo (o Sebino) ha la forma di una S, si estende quasi completamente in zona prealpina con una superficie di 65,3 kmq e una profondità massima di 251 m.

Fiumi della Lombardia

Per il territorio lombardo passano centinaia di fiumi e torrenti.

Il fiume più rilevante è sicuramente il Po che con i suoi 652 Km è il più lungo d'Italia. Gli altri fiumi più importanti provengono dalle Alpi o dalle Prealpi lombarde, mentre i fiumi che si originano sugli Appennini sono brevi; quasi tutti questi fiumi confluiscono nel Po.

Tra i fiumi principali ricordiamo il fiume Adda (313 km) che attraversando la Valtellina s'immette nel lago di Como, riuscendone dal ramo di Lecco per affluire nel Po.

L'Oglio (280 km), che dopo aver attraversato la Val Camonica s'immette nel lago d'Iseo per poi uscirne e confluire nel Po; il Ticino (248 km) che nasce in Svizzera e divide la Lombardia dal Piemonte, il Chiese (160 km) che nasce in Trentino e attraversata la provincia di Brescia affluisce nell'Oglio; il Lambro (130 km) ed il Serio (124 km) che nasce dalle Alpi Orobie, origina la Valle Seriana e sfocia nel fiume Adda.




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