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La Toscana è nota in tutto il mondo per la sua grandissima ricchezza di opere d'arte.
Numerose sono le necropoli etrusche degne di nota, come Sovana, Vetulonia e Populonia e le testimonianze di epoca romana, molte delle quali sorte presso preesistenti città etrusche, come Volterra, Fiesole e Roselle.
Nel Medioevo in molti comuni toscani vennero realizzate grandiose cattedrali e basiliche, imponenti palazzi comunali e pregevoli edifici (Piazza dei Miracoli a Pisa, la Cattedrale di Siena...).
Il Rinascimento si sviluppò a partire da Firenze e dalla Toscana, diffondendosi successivamente anche nel resto d'Italia e d'Europa; in quest'epoca vennero realizzate le più grandi opere della storia mai viste fino ad allora, come la cupola del Brunelleschi a Firenze, la Cattedrale e Palazzo Piccolomini a Pienza e altro.
La scultura può essere semplicemente sintetizzata con il David di Michelangelo e il Perseo di Cellini; altrettanto notevoli sono i dipinti di Leonardo, del Botticelli, di Masaccio e di Piero della Francesca.
A cavallo tra Medioevo e Rinascimento vennero costruite la maggior parte delle Ville medicee, quasi tutte circondate da raffinati giardini all'italiana o immerse in ampie aree venatorie, in funzione dell'uso al quale erano destinate.
I periodi barocco e neoclassico hanno visto un ulteriore arricchimento del patrimonio artistico toscano, anche se non si sono ripetute le straordinarie innovazioni artistiche delle epoche precedenti.
Nell'Ottocento si è sviluppata in Toscana la corrente pittorica dei Macchiaioli che operava soprattutto a Livorno, a Firenze e in Maremma.
Dal punto di vista storico-artistico e culturale rivestono notevole interesse città come Firenze, Pisa, Lucca, Siena e Arezzo; tuttavia anche Pistoia, Prato, Grosseto e Livorno si caratterizzano per monumenti di pregio.
Non da meno sono molti centri minori, alcuni dei quali custodiscono opere d'arte di inestimabile valore, come Fiesole, Volterra, San Gimignano, Pienza, Montepulciano, Cortona, Sansepolcro, Massa Marittima, Pitigliano, Sovana, etc.
L’allevamento e la zootecnia si fondano sulle razze autoctone che forniscono carni molto pregiate e di ottima qualità. Tra i bovini spiccano le razze chianina, maremmana, calvana e garfagnina, tutte allevate allo stato brado; tra i suini spiccano quelli di Cinta senese.
Tra le razze autoctone ovine sono in fase di recupero la pomarancina e la zerasca; i cavalli più diffusi sono il maremmano, l’aveglinese e il bardigiano che vengono allevati per manifestazioni turistiche e sportive (il cavallo monterufolino è in fase di recupero dopo aver rischiato l’estinzione).
Il commercio e il settore terziario rappresentano per la regione una delle principali fonti dell’economia, essendo fonte di occupazione per circa 2/3 dei residenti. Oltre al modello di commercio tradizionale toscano (basato sulla piccola o media impresa spesso a conduzione familiare e su fiere e mercati locali), rivestono notevole importanza sia il turismo che i servizi (banche e assicurazioni).
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