Economia Umbria


L'economia dell'Umbria si basa essenzialmente su quattro comparti specifici: industria, artigianato, agricoltura e turismo.

Industrie in Umbria

Gli insediamenti industriali più importanti sono quelli siderurgici-metalmeccanico-chimici concentrati nell'area di Terni e di Narni, sviluppatisi alla fine degli anni del 1800; industrie meccaniche, aeronautiche, ferroviarie, per la produzione di macchine utensili, cuscinetti, motori elettrici ed impianti di vario genere nell'area di Foligno; il polo di Città di Castello - San Giustino, per la produzione di macchine ed attrezzature per l'agricoltura.

L'industria tessile, delle pelli, dell'abbigliamento e del cuoio è invece concentrata nel perugino e nell'Alta Valle del Tevere.

L'industria alimentare, con circa 1.200 aziende, costituisce un punto di forza dell'economia regionale. Oltre che il vino (nell'area del Lago Trasimeno) è da segnalare l'olio di oliva nello spoletino, con la presenza di industrie di commercializzazione e trasformazione con mercato a livello nazionale e internazionale.

Grande rilevanza nell'economia hanno anche l'industria dolciaria (punta di diamante la Perugina-Nestlè a Perugia), il comparto delle acque minerali (a Sangemini e Gualdo Tadino), la produzione di mangimi per la zootecnia (nella zona industriale di Bastia Umbra) e la trasformazione industriale delle carni e quella casearia.

Artigianato in Umbria

Di antichissima tradizione, ed ancor oggi attivissimo, è l'artigianato che, oltre l'aspetto economico, rappresenta un notevole patrimonio artistico-culturale.

L'impresa artigiana, intesa sia nel senso dimensionale che produttivo, costituisce l'ossatura principale del settore industriale regionale.

Nella ceramica, nel legno e mobilio, in alcuni rami del tessile e abbigliamento l'azienda artigiana caratterizza la produzione e raggiunge livelli di alta qualità. Le principali aziende del mobilio si trovano nell'Alta Valle del Tevere e nel tuderte; quelle del ferro battuto a Gubbio e ad Orvieto, mentre quelle produttrici di ceramica a Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto e Città di Castello.

Agricoltura in Umbria

Anche l'agricoltura occupa un posto di rilievo nell'economia e nella società umbra. Le colture principali sono la vite, l'olio, il frumento e il tabacco ma, tra le fonti principali di reddito, va annoverato anche il tartufo nero (Norcia e Spoleto), della cui produzione l'Umbria si colloca ai primissimi posti in Italia.

La vitivinicoltura, sia per la qualità che per la quantità, è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale: eccellenti vini Doc<7b> come l'Orvieto, il Torgiano, i Colli del Trasimeno e il Montefalco sono i "fiori all'occhiello" di questo comparto economico.

La coltura dell'olivo, in Umbria, ha tradizioni risalenti addirittura al periodo etrusco. L'ottima qualità dell'olio umbro è determinata sia dal clima mite, che consente una lenta maturazione del frutto, sia dal momento della raccolta delle olive che, con una semplice spremitura, permette di avre il massimo fruttato.

Da non scordare la coltivazione del tabacco

, introdotta in regione all'inizio del secolo scorso, e che ha portato l'Umbria, insieme alla Campania, ad essere il maggiore produttore di tabacco in Italia.




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