Ambiente Pescara

Il territorio di Pescara è quasi completamente occupato dal centro abitato: le zone edificabili ancora non utilizzate sono pochissime. Ciò spiega, da un lato, la forte crescita demografica dei comuni limitrofi a Pescara e la sempre più intensa conurbazione dell’intera area e, dall’altro, la esiguità degli spazi destinati a verde pubblico o sottoposti a vincoli paesaggistici.

Dalla città giardino alla cementificazione degli anni ’50- ‘60

Agli inizi del ‘900, Pescara si presentava con un aspetto estremamente elegante, circondata da pinete, con viali alberati e giardini pubblici in molti punti della città. Per questo, Pescara si meritava l’appellativo di £"città giardino’’ ed era apprezzata come luogo di villeggiatura e stazione balneare. L’urbanizzazione si faceva lentamente strada in quella che era una grande pineta che si estendeva per tutto l’attuale territorio comunale, vicino al mare.

Dopo le distruzioni dovute al secondo conflitto mondiale e, soprattutto, a causa dei bombardamenti, la città dovette essere ricostruita, con ciò lasciando spazio alla edificazione e, purtroppo, alla speculazione edilizia. A tutt’oggi, le tracce della grande pineta sono visibili nelle aree lasciate a parco ed a tutt’oggi alcuni viali intorno alle riviere meridionale e settentrionale sono connotati dalla presenza di pini. Non di meno, nel tempo Pescara ha perso l’aspetto della città giardino, per assumere le sembianze di una città nella quale le aree verdi non sono diffuse in tutto il territorio ma esistono solo in alcune parti dell'area urbana.

Negli ultimi anni, anche in esecuzione del progetto Urban 2, finanziato dalla Commissione Europea, l’Amministrazione comunale è riuscita a preservare alcune aree verdi dalla edificazione e dal degrado, costituendo e riallestendo alcuni parchi e ribadendo i vincoli di destinazione paesaggistica su alcune aree collinari della città. Inoltre, le amministrazioni provinciale e comunale stanno cercando di promuovere mezzi di mobilità alternativi e soprattutto l’uso della bicicletta con piste ciclabili, in modo da decongestionare il traffico cittadino.

I livelli di inquinamento a Pescara

Il predetto impegno non è riuscito a risolvere quello che negli anni è diventato un grande problema per l’Amministrazione della città e per la vita dei suoi abitanti. Nonostante la pedonalizzazione di alcune strade del centro e la creazione di una zona a traffico limitato , i livelli di inquinamento sono molto elevati ed incidono in maniera pesante sulla salubrità dell’ambiente e sul livello della qualità della vita.

Nel 2006, Pescara ha superato il limite delle polveri sottili per oltre 140 giorni all’anno. Alcune strade del centro, sono congestionate dal traffico e soffrono livelli di inquinamento acustico che in anni passati vedevano Pescara al vertice di tutte le classifiche di rilevamento. Nel rapporto Italia Oggi 2005 sulla qualità della vita in Italia, si segnalano forti concentrazioni di PM10 (polveri sottili: valore medio per UG/MC 40,50), di biossido di azoto (valore medio per UG/MC, 35,00). La qualità dell’aria è fortemente compromessa per la presenza di volumi di traffico consistenti: nello stesso rapporto si calcola che a Pescara circolano circa 57,33 automobili ogni 100 abitanti mentre ogni abitante dispone di soli 3,10 metri quadrati di verde pubblico e di 0,21 metri quadrati di isola pedonale.

I livelli di inquinamento del mare sono elevati nella zona del porto, dove la balneazione è vietata. La qualità dell’acqua potabile, come verificata nello stesso rapporto di Italia Oggi, è, invece, buona, con concentrazione di nitrati per valore medio complessivo per UG/MC di 2,5.

La Riserva Regionale Dannunziana

La Riserva naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana è altresì conosciuta come la Riserva Dannunziana è una riserva naturale che si trova nella zona meridionale della città di Pescara. Per i pescaresi, la riserva è nota come la ’’Pineta D’Avalos” o ‘’’Parco D’Avalos’’’, che è il nome della famiglia che al tempo dei Borboni, possedeva il marchesato di Pescara. E’ la più grande area verde della città, con più di 50 ettari di area protetta e contiene una notevole varietà di specie di flora e fauna, tipiche della macchia mediterranea.

La Riserva Statale di Santa Filomena

La Riserva naturale Pineta di Santa Filomena è una riserva naturale statale situata a nord della città e che, in parte, è ricompresa nel comune della limitrofa Montesilvano. Nella Riserva, che esiste dal 1977, esiste un ricovero per rapaci, gestito dal Guardia forestale.

Lista degli altri principali parchi presenti nel territorio

  • Villa Sabbucchi: si trova nella zona centrale della città, nelle vicinanze dell’ex tracciato ferroviario.
  • Parco Florida: si trova nel pieno centro della città.
  • Villa De Risis: si trova nella parte centrale della città, nei pressi del quartiere della marina nord. Il parco è utilizzato d’estate per manifestazioni culturali.
  • Parco della Villa Basile: il parco si estende nella prima zona collinare di Pescara e, sovrastando il nuovo tracciato ferroviario, si affaccia sulla città e sul mare.
  • Parco Fluviale: si tratta di un parco per lo più in allestimento, nel quale si trovano un percorso vita ed una pista ciclabile. La Provincia di Pescara prevede l’ampliamento dell’area delle rive del fiume da adibire a verde pubblico.
  • Parco della ex caserma Cocco: si tratta di un grande parco ancora non aperto al pubblico, che è stato acquisito di recente dalla Amministrazione comunale, fino a al 2006 facente parte del demanio militare. Il parco si trova nei pressi della sede dell’Università d’Annunzio. L’apertura al pubblico è prevista per il 21 marzo 2007.

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