Trasporti Napoli

Il tessuto urbano e la particolare morfologia della città, con le sue vie spesso strette e le numerose zone collinari, hanno sempre reso il problema dei trasporti di scottante attualità.

Pure la presenza di numerosi e nuovi assi viari a scorrimento veloce esterni alla città (la tangenziale di Napoli, la "circonvallazione esterna", l'"asse mediano" e l'"asse di supporto") non è riuscita a modificare di molto la situazione nel centro cittadino, in cui alcuni quartieri risultano difficilmente raggiungibili con il solo trasporto (privato o pubblico) di superficie.

Negli ultimi anni si è dunque individuata, come unica soluzione possibile, un forte orientamento verso il trasporto metropolitano su ferro.

In ciò Napoli ha potuto ricollegarsi ad un'antica e solida tradizione: la città fu infatti la prima in Italia a dotarsi di una ferrovia: la Napoli-Portici del 1839, mentre con il passante ferroviario del 1925 si trovò di fatto ad essere la prima città italiana dotata di un servizio ferroviario sotterraneo di tipo metropolitano.

Attualmente sono in avanzata fase di completamento otto linee di metropolitana regionale (con altre due in corso di approvazione) che porteranno Napoli, entro il 2011 ad avere una rete di trasporti metropolitani su ferro di 10 linee (4 di metropolitane urbane e 6 di ferrovie regionali viaggianti sulle reti della Ferrovia Cumana, Circumflegrea, Circumesuviana, Alifana (oggi MetroCampania Nord-Est), interconnesse tra loro e con le quattro funicolari, con parcheggi di interscambio nelle zone periferiche e comprensiva di più di 100 stazioni (al momento 60) su tutta la superficie comunale.

La Linea 1 (anche detta Metrò dell'Arte) è caratterizzata dalla presenza, in numerose stazioni, di opere d'arte contemporanea, copie a grandezza naturale di statue classiche della collezione Farnese e reperti originali provenienti dagli scavi di Pompei (stazione Museo). Entro il 2008 verrà completata la stazione Municipio (realizzata da Alvaro Siza), che ingloberà al suo interno una nave romana ritrovata durante gli scavi per la sua costruzione.

Oltre alla rete metropolitana, sono presenti quattro funicolari, tram, filobus che collegano la città con il suo popoloso hinterland (comprese anche località turistiche come Pompei, Ercolano e Sorrento).

É in corso inoltre la ristrutturazione della stazione centrale di Piazza Garibaldi e della stessa piazza (su progetto di Dominique Perrault) e della stazione di Montesanto, capolinea delle linee Cumana e Circumflegrea (progettata da Silvio D'Ascia).

Collegamenti

La città è perfettamente collegata al resto d'Italia, sia per quanto riguarda gli assi autostradali che le linee ferroviarie. Dalla città si dipartono l'autostrada del Sole verso Nord, la A3 verso Sud (in corso di ampliamento nel suo tratto più vicino a Napoli) e la A16 verso l'Adriatico. Per quanto riguarda la rete ferroviaria, Napoli dovrebbe essere raggiunta a breve dalla linea dell'alta velocità proveniente da Roma, per ora utilizzata dai treni fino alla zona di Caserta.

L'aeroporto di Napoli-Capodichino, sebbene limitato nel suo sviluppo dall'eccessiva vicinanza alla città, è stato nel 2005 il sesto d'Italia per numero di passeggeri dopo Fiumicino, i due scali milanesi, Venezia e Catania.

Il porto di Napoli, infine, è uno dei più importanti della penisola, primo in assoluto per numero di passeggeri totali (oltre 9.000.000 di passeggeri nel 2005 [5], secondo dopo Civitavecchia per numero di croceristi previsti per il 2007 (1.100.000) insieme a Venezia[6], tra i maggiori anche come traffico merci con oltre 20 milioni di tonnellate di merci e circa 370.000 container nel 2005 (fonte Autorità Portuale di Napoli).

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