Economia Salerno

L'economia della città si basa fondamentalmente su commercio e terziario. Gran parte delle attività manifatturiere, infatti, non è sopravvissuta alla crisi degli anni '70. Rimangono tuttavia molto attive le aziende legate alla tradizionale industria ceramica e alimentare/conserviera.

Turismo

Contribuisce in modo rilevante all'economia cittadina il turismo, favorito dal clima, mite per quasi tutto l'anno, e dalla felice posizione che rende Salerno una sorta di cerniera tra la costiera Amalfitana a ovest e Paestum e la costiera Cilentana a sud. Non lontani dalla città si trovano, inoltre, Padula e il Parco nazionale del Cilento. I turisti sono prevalentemente nord-europei e nord-americani.

I luoghi di maggiore interesse della città sono il bel lungomare, che si estende per circa 5 chilometri ed è fiancheggiato di aiuole e palme; la villa comunale, che al suo interno racchiude un giardino botanico ricco di fiori provenienti da tutto il mondo; il Duomo Normanno; l'acquedotto romano; il centro storico e l'antica via Mercanti con i suoi negozi di artigianato tipico. La spiaggia di Salerno è lunga circa 7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere.

Il Porto

«Si Salierno tenesse o’ puort, Napule fosse muort!»

(Detto popolare attribuito al mago-alchimista medioevale Pietro Barliario)

Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno. Esso movimenta circa 7 milioni di tonnellate di merci all'anno, di cui il 60% è costituito da containers.

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