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Dal punto di vista ambientale, Latina sorge nella parte settentrionale dell'agro pontino, una vasta pianura ricavata negli anni Trenta in seguito alla bonifica idraulica delle paludi pontine, su impulso del governo fascista. L'Agro pontino confina a Nord con il corso del fiume Astura e a Sud con il mar Tirreno. Il centro abitato è quasi completamente circondato da un territorio appoderato, anche se ad oggi non del tutto coltivato a causa scarsa fertilità di alcune aree, in particolare a sud della città. Nelle territorio comunale ricade l'estremo settentrionale del Parco Nazionale del Circeo, in particolare l'intero Lago di Fogliano. Di notevole importanza naturalistica il tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale alta alcuni metri, parallela alla linea di costa e adiacente alla spiaggia; sulla stessa cresce una particolarissima vegetazione costituita da piante resistenti a condizioni climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità idrica. Una delle piante più diffuse nel comune, come nell'intero Agro Pontino, è l'Eucalipto, pianta originaria dell'Oceania; la sua presenza è dovuta alla piantumazione operata a seguito della bonifica integrale di estese "fasce frangivento", ossia di filari di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti stradali aventi la funzione di inibire la formazione e la propagazione di forti venti radenti in un territorio all'epoca deforestato in modo sostanzialmente completo. Per queste piantumazioni l'ONC scelse di utilizzare unicamente l'Eucalipto per la sua caratteristica elevata capacità di assorbimento d'acqua, pregio ritenuto importante per evitare negli attigui canali i ristagni primaverili/estivi e con essi la sopravvivenza della zanzara anofele, causa dell'endemia malarica. |
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