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ClimaMediterraneo di transizione, influenzato sovente da influssi atlantici, il clima di Genova è complessivamente temperato marittimo e caratterizzato da una piovosità annua di circa 1300 millimetri. L'escursione termica fra il giorno e la notte è assai limitata specialmente nei quartieri che si affacciano direttamente sul mare, attestandosi attorno ai 6°C in tutte le stagioni; quella annuale è di circa 16°C. La stagione invernale è caratterizzata da temperature generalmente miti lungo la fascia litoranea, comprese a gennaio tra +5,0°C di media minima e +10,9°C di media massima (nell'ultimo trentennio oltre 1°C in più), eccetto i giorni in cui soffia la cosiddetta "tramontana scura", vento freddo che si incunea dalla Pianura Padana lungo i bassi valichi dei monti alle spalle della città, per catapultarsi a gran velocità verso le vallate genovesi e che porta sovente, oltre al freddo, pioggia o neve. La zona dell'estremo levante cittadino, da Quinto a Nervi, è immune dall'effetto di tale vento. Anche i venti dai Balcani sono apportatori di freddo, in questo caso spesso associato a giornate secche e soleggiate. Il record del freddo, misurato nel febbraio del 1929, è di -8,0°C. Alcuni termometri dei quartieri collinari e delle più interne vallate cittadine hanno diffusamente registrato temperature di -11°/-12°C durante il freddissimo gennaio 1985. In estate prevalgono le brezze di mare, che mitigano fortemente la calura specialmente nella prima parte della stagione quando il mare è ancora relativamente freddo. Le temperature medie di luglio oscillano tra i +20,6°C della minima notturna e i +27.2°C della massima diurna (nell'ultimo trentennio circa 1°C in più), mentre l'elevata umidità causa non di rado una sensazione d'afa molto pronunciata. Quando un anticiclone si pone a nord delle Alpi inibendo le brezze di mare, si possono avere giornate molto calde, con temperature diurne di oltre 30 gradi, ma associate a tassi di umidità bassi. Nel luglio del 1952 con una di queste situazioni si raggiunsero i +37.8°C, la temperatura più alta registrata nel capoluogo ligure. IdrografiaLe piogge sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno (questo è il principale discrimine rispetto al tipico clima mediterraneo), più rare e prevalentemente a carattere temporalesco durante i mesi estivi (luglio è il mese più secco con una media di 35 mm), raggiungono l'apice della frequenza e dell'intensità tra settembre e dicembre (ottobre è il mese più piovoso con quasi 200 mm di media), quando scende di latitudine il flusso delle correnti perturbate atlantiche. Tipica della stagione fredda è la cosiddetta "Genoa Low", una depressione che si crea sottovento all'arco montano ligure quando un fronte freddo arriva dalla Francia. La città a causa dell'esposizione ai venti umidi da sud che impattano contro i contrafforti montuosi alle sue spalle, è soggetta non di rado a violentissime precipitazioni concentrate in poche ore. Nel settembre del 1970 a Bolzaneto, quartiere della periferia di nord ovest in Val Polcevera, caddero ben 948 mm di pioggia in sole 24 ore, pari a circa l'80% della precipitazione media annua. Non sono rare le nevicate. Si presentano con una discreta frequenza, di solito più di una volta l'anno, soprattutto nei quartieri collinari o in quelli più interni delle valli del Polcevera e del Bisagno, ma non mancano di imbiancare, talvolta, la fascia litoranea ed il centro cittadino con vere e proprie bufere. Gli accumuli di neve al suolo svaniscono però di solito in pochi giorni, talvolta in poche ore, a causa del potente influsso mitigatore del Mar Ligure che prende il sopravvento non appena cessano gli influssi gelidi della tramontana. |
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