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La nuova Genova ha basato la sua rinascita soprattutto sul recupero delle aree verdi dell'immediato entroterra (fra cui quella del Parco naturale regionale del Beigua) e sulla realizzazione di opere infrastrutturali come l'Acquario al porto antico - il più grande d'Italia ed uno dei maggiori in Europa - e la relativa Marina (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni da diporto). Tutto questo all'interno della ristrutturata Area Expo predisposta per le Celebrazioni colombiane del 1992. Il ritrovato orgoglio ha restituito alla città la consapevolezza di essere una città in grado di guardare al futuro senza scordare il proprio passato. E la ripresa di numerose e rigogliose attività artigianali, da tempo assenti dai caruggi del centro storico, ne è una testimonianza diretta. A contribuire a tutto questo sono state anche le opere di restauro compiute fra gli anni ottanta e novanta su numerose chiese e palazzi cittadini, fra cui, sulla collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città, la rinascimentale Basilica di S. Maria Assunta. Il totale recupero del Palazzo Ducale - un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali - e del porto antico e la riedificazione del Teatro Carlo Felice, distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell'architetto Carlo Barabino, sono stati altri due punti di forza per la realizzazione di una nuova Genova. Un altro monumento di rilevante importanza riportato a nuovo splendore è il Cimitero monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini. Molti ritengono che Genova possieda il più alto grattacielo d'Italia, quello detto Torre Piacentini (dal nome del progettista), alto 132 m, ma tale dato si intende sul livello del mare e la reale altezza dell'edificio (il più alto d'Italia fra il 1940 e il 1954) è di 108 m. Rimane comunque il grattacielo più alto esistente, se riferito alle tecniche di costruzione in uso all'epoca in cui fu progettato ed edificato. Fra i musei, nuove proposte culturali vengono dal Museo d'Arte Orientale "Edoardo Chiossone", che possiede una delle più vaste collezioni d'Europa, e dal Museo delle Culture del Mondo allestito al castello d'Albertis. Fra le biblioteche, oltre alla municipale Berio, si segnala la Biblioteca franzoniana, ricca di importanti documenti storici. A congiungere i vari poli museali sono comode linee di autobus ma anche le diverse funicolari che congiungono la parte bassa della città alle alture nonché la linea della Metropolitana di Genova che collega il centro città col popoloso quartiere di Rivarolo attraversa buona parte del centro storico. Il centro storico e la lanternaIl centro storico di Genova è uno tra i più grandi d'Europa (misura circa quattrocentomila metri quadri), e per molti aspetti anche uno fra i più decadenti a causa dell'incuria e del forte tasso di inquinamento, sebbene sia attualmente in corso una lenta ma importante opera di bonifica. La sua struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com'è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi, unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, oggi via Garibaldi). Resti delle antiche mura secentesche sono visibili tuttora nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, luogo di culto per eccellenza dei genovesi. Simboli della città sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile in distanza dal mare (oltre 30 km), e la monumentale fontana di piazza De Ferrari, recentemente restaurata, cuore pulsante e vera e propria agorà cittadina. Meta turistica per eccellenza è anche l'antico borgo marinaro di Boccadasse, con le pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiata che costeggia il Lido d'Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati. Appena fuori dal centro, ma ancora parte dei trentatré chilometri di costa che costituiscono il territorio comunale, si trova Nervi, naturale porta d'accesso alla Riviera ligure di levante.
ArchitettureCon la sua caratteristica skyline che ancor oggi per chi proviene dal mare la fa apparire come una insormontabile fortezza, contraddistinta com'è dalla sua fitta rete di fortificazioni collinari su ampie mura che in antiche epoche belliche l'hanno resa inespugnabile sia agli attacchi dal mare quanto da quelli via terra - Genova non poteva rinunciare, specialmente a partire dagli anni sessanta, ad un proprio rinnovamento e ammodernamento, che doveva necessariamente passare, al pari di quanto avvenuto in tante altre metropoli, attraverso la realizzazione di grandi complessi abitativi di tipo popolare, la cui qualità, utilità e funzionalità è stata ed è peraltro ancora oggetto di discussione (e talvolta di contestazione) da parte dei cittadini residenti. A tal proposito, si citano ad esempio i casi rappresentato dal cosiddetto "Biscione", complesso edilizio a forma, appunto, di lungo serpentone, situato sulle alture del popoloso quartiere di Marassi, e dal gruppo di case dette le Lavatrici, a ponente di Pegli. Per altre soluzioni architettoniche che l'hanno contraddistinta, Genova è peraltro diventata da qualche decennio una sorta di capitale dell'architettura moderna italiana, se non europea. Questo si deve principalmente all'opera all'architetto /b>Renzo Piano che dalla fine degli anni sessanta progetta e ristruttura nelle più belle città del mondo magnifici esempi di una architettura moderna e quanto mai delicata, usando tutti i materiali da costruzione disponibili (con una predilezione per il vetro) come se - è il parere di molti esperti - questi venissero usati alla stregua di versi poetici. Il nome di Renzo Piano ha acquisito notorietà a partire soprattutto dal 1992, quando Genova accolse per le Celebrazioni colombiane del 1992 (Colombiadi) i visitatori nel porto antico, il waterfront angiportuale completamente restaurato per l'occasione e simbolizzato dal Grande Bigo stilizzato (sorta di marchio di fabbrica dell'attività portuale genovese). Oltre ad un completo restyling dell'area, l'antica zona portuale situata nei pressi del varco del Mandraccio, a Porta Siberia, è stata arricchita scenograficamente dallo stesso Piano con una grande sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall'Acquario. Piano ha inoltre progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e, nella zona collinare della città, progettato e iniziato la costruzione - in collaborazione con l'UNESCO - di Punta Nave, sede del "Renzo Piano Building Workshop". Soprattutto per chi transita da Genova lungo la strada sopraelevata, magari per imbarcarsi al vicino terminal traghetti, è visibile nelle vicinanze del porto antico il cosiddetto "Matitone", controverso quanto singolare grattacielo a forma di lapis, oggi sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di numerose aziende. Castelli
Il 13 luglio 2006 l'UNESCO ha inserito una vasta parte del centro storico di Genova - inclusi molti dei palazzi dei Rolli cinquecenteschi che si affacciano su via Garibaldi, l'antica Strada Nuova - fra i patrimoni dell'umanità. Vie, piazze quartieri
I quartieriGenova si estende per circa 42 km di costa, da Nervi a Voltri, affacciandosi sul golfo di Genova e sul mar Ligure con, immediatamente alle spalle, i ripidi contrafforti dell'Appennino. Durante il periodo fascista, Genova conobbe un notevole sviluppo urbanistico: infatti nel 1926 i suoi confini vennero ridisegnati ed ampliati inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi, a nord sino a Pontedecimo e Molassana), raggiungendo una notevole estensione con la creazione della cosiddetta Grande Genova. Le delegazioni che fanno oggi parte del comune di Genova, attualmente suddiviso in nove circoscrizioni, conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni. Così è, oltre che per Voltri, per Pegli, Pra', Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, Quarto dei Mille (da cui nel 1860 partì la storica spedizione verso la Sicilia guidata da Giuseppe Garibaldi) e Quinto al mare, Bolzaneto, Nervi, Rivarolo, e di San Gottardo, Sant'Eusebio, Fontanegli, Bavari, Molassana. Non è difficile osservare come gli abitanti dei rioni periferici guardino al centro cittadino come ad un'altra città, usando la locuzione andare a Genova per riferire l'intenzione di recarsi al centro città. Tale insieme di cittadine diverse, fuse in un'unica realtà urbana e suburbana, rende - per molti versi - l'attuale città affascinante e unica, simile per certi versi a certi agglomerati urbani industriali dell'Inghilterra, con i quali condivide molti usi e costumi. "Grande" in una regione "piccola", la Grande Genova si estende - pur priva di un vero e proprio hinterland - in un ampio retroterra naturale quale quello delle pianure del Piemonte che si aprono al di là degli immediati Appennini. Importante polo industriale fino agli anni settanta, ha uno dei maggiori porti commerciali del bacino mediterraneo. Conta su importanti terminal per la movimentazione dei container (con il nuovo porto VTE del quartiere di Voltri), moderni attracchi per navi da crociera e traghetti al porto antico, rinomati cantieri per le costruzioni e le riparazioni navali. Il porto di Genova è il secondo per importanza e per movimentazione complessiva delle merci dell'intero Mediterraneo, dopo Marsiglia, e fra i più attivi nella movimentazione dei container. Il quartiere fieristico, situato al termine della strada sopraelevata (arteria realizzata negli anni sessanta con una avveniristica progettazione lungo l'intero water-front portuale), ospita annualmente, fra le molte altre rassegne, il Salone nautico internazionale, ed ogni cinque anni l'esposizione internazionale di piante e fiori Euroflora. |
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