Storia Milano

Milano celtica e romana

Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri, una tribù probabilmente autoctona, che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 a.C. ad opera del gallo Belloveso, nipote del sovrano dei Galli Biturigi che si insediò nel mezzo della pianura, sconfiggendo le precedenti popolazioni etrusche.

Dopo essere stata la più importante città dei Galli Insubri, nel 222 a.C. venne conquistata dai Romani, in seguito ad un aspro assedio posto dai Consoli Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello. La conquista fu contrastata dalla discesa di Annibale al quale la popolazione locale si alleò. Fu solo nei primi anni del II secolo a.C. che gli Insubri e i Boi si assoggettarono alla dominazione romana.

I Romani le dettero il nome di Mediolanum (in mezzo alla pianura), che secondo alcune ipotesi (che non trovano sostegno dalla maggior parte dei linguisti) proverrebbe da un supposto toponimo celtico di "Medhelan", col significato di Terra di Mezzo ed anche Centro di perfezionamento, centro spirituale. La leggenda narra che all'arrivo dei Romani gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna.

L'importanza militare, politica ed economica la portò ad essere insignita del titolo municipale e poi di colonia imperiale, fino a diventare capoluogo della provincia di Aemilia et Liguria e sede di un ufficiale imperiale.

Milano capitale dell'Impero d'Occidente e cristiana

Alla crescita dell'importanza militare si accompagnò il riconoscimento politico; al momento della suddivisione dell'Impero Romano effettuata da Diocleziano nel 286 (Tetrarchia), divenne sede imperiale e residenza di Massimiano, Augustus dell'Impero Romano d'Occidente. A Milano, nel 313 Costantino si accordò con Licinio per consentire, con l'Editto di Milano, la pratica del culto cristiano, iniziò quindi la costruzione di alcune basiliche.

Nel periodo del Vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I Milano divenne il centro più influente della Chiesa d'Occidente (qui Sant'Agostino fu convertito al cristianesimo nel 386 e ricevette il battesimo l'anno seguente). Milano rimase capitale dell'Impero fino al 402 quando il titolo passò a Ravenna.

Milano longobarda

Milano seguì poi le note vicende della decomposizione dell'edificio romano imperiale. Allo sfaldamento della società tardo-antica e alla conseguente crisi demografica, fece da contraltare un primo insediamento di un popolo germanico: quello dei Goti Orientali (Ostrogoti) di Odoacre (V secolo d.C.).

La sempre più precaria situazione politica causò però alla città diverse ferite: dall'invasione Burgunda (tra il 489 e il 494) alle gravi devastazioni della Guerra Gotica.

Nel VI secolo, con l'arrivo dei Longobardi nella Pianura Padana un primo impulso di rinascita si produsse. Dall'entrata a Milano di Re Alboino nel 569 il ripopolamento di centri urbani e campagna assunse ritmi sostenuti, donando al territorio un volto sempre più decisamente germanico. Dai nuovi dominatori, l'Alta Italia prese il nome di Langbard (da cui poi i termini Langobardia e Lombardia) e Milano, assieme a Pavia, divenne il centro preminente del nuovo Regno.

L'importanza della città fu poi confermata dalla successiva dominazione dei Franchi: Milano fu sede di un conte imperiale e di un vescovo influente.

La Milano medioevale

Dopo il periodo degli Ostrogoti e dei Longobardi, nell'XI secolo la città riacquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.

Nel tardo medioevo Milano vide la lotta dei delle famiglie della Torre (o Torriani) e Visconti per il possesso della città con il predominio di quest'ultima che lascerà il passo solo alla metà del XV secolo, all'alba del rinascimento alla famiglia Sforza.

In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550).

Dalla dominazione straniera al Regno d'Italia

Dopo un periodo di espansione nell'Italia settentrionale nel XV secolo, all'inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all'Austria. Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno Italico (Napoleonico).

Tornata all'Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d'indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna che divenne Regno d'Italia dal 1861. Nel 1883 fu inaugurata a Milano, in via Santa Radegonda (a fianco al Duomo) la prima centrale elettrica dell'Europa continentale.

Inizio XX secolo

Nel 1906, è sede dell' Esposizione Universale, che occupò tutta l' area del Parco Sempione e quella che successivamente sara' occupata dalla Fiera Campionaria di Milano.

Milano fu, all'inizio del Novecento, città socialista, di lotte operaie ed al contempo centro intellettuale del futurismo italiano. É del 1914 l'elezione di Emilio Caldara, primo sindaco socialista della città. Durante la Prima Guerra Mondiale la città svolge un ruolo di retrovia e di centro per la produzione di materiale bellico, e viene direttamente colpita dalla guerra in occasione di un unico bombardamento aereo austriaco, il 14 Febbraio 1918 che causò la morte di 18 persone. Il biennio rosso 1919-1920 vede lo scontro tra i socialisti e il nascente movimento fascista, che venne alla luce proprio a Milano nel 1919, in piazza San Sepolcro.

Il 23 Marzo 1923 muoiono 21 persone per un attentato al Teatro Diana, dell' atto vengono incolpati gli anarchici, tuttavia le resposabilitá effettive non saranno mai chiarite. Nel 1924, a Milano, esce il primo numero del giornale comunista L'Unità. Il ventennio fascista vede a Milano la realizzazione di una serie di opere pubbliche: una su tutte la conclusione della stazione Centrale. Il 1° gennaio 1930, venne inaugurata la Centrale del Latte, mentre il 23 maggio aprì il Planetario regalato alla cittá dall' editore Ulrico Hoepli. Il giorno 28 ottobre fu inaugurato l'Idroscalo, la cui costruzione era iniziata nel 1928.

Seconda guerra mondiale

La città venne più volte pesantemente bombardata dai bombardieri alleati, in particolare nell' estate del 1943, e gran parte della popolazione civile, soprattutto donne, bambini ed anziani, fu evacuata e sfollata nei paesi lombardi circostanti, al riparo dalle maggiori incursioni aeree, molti quartieri cittadini furono pesantemente colpiti e molti milanesi morirono seppelliti, dalle macerie delle case distrutte, nei rifugi antiaerei ricavati nelle cantine.

Finita la guerra, il cumulo delle macerie raccolte sarà usato per costruire il Monte Stella, la collina artificiale di Milano nella zona di San Siro.

Nel '43 gli operai milanesi parteciparono agli scioperi generali contro il fascismo, che accelerarono la sostituzione di Mussolini dal ruolo di Primo ministro. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l'armistizio dell'otto settembre 1943 Milano, con tutto il Nord Italia, viene occupata dalle truppe tedesche e diventa parte della RSI; in contemporanea si attivano i nuclei partigiani, la citta diventa la sede del CLN Nord Italia, avvengono ripetuti rastrellamenti di civili da parte delle milizie fasciste e gli abitanti vivono comprando il necessario con le tessere annonarie ed al mercato nero.

Per rappresaglia ad un attentato partigiano 15 prigionieri vennero fucilati dai fascisti e lasciati esposti alla sguardo dei passanti per tutta la notte in Piazzale Loreto, per questo motivo la stessa piazza sarà usata per esporre alla folla il corpo di Mussolini e degli altri gerarchi fascisti fucilati dopo la loro cattura. Il 25 aprile 1945, con le truppe alleate in avvicinamento, il Comitato di Liberazione Nazionale - Alta Italia proclama l'insurrezione della città.

Nella stessa giornata la città è liberata. La giornata verrà proclamata Festa Nazionale della Liberazione, e alla città sarà assegnata la Medaglia d'Oro al Valor Militare per meriti resistenziali. Determinante in tutte le fasi della Resistenza milanese l'apporto dato dalle fabbriche milanesi e della vicina Sesto San Giovanni (detta la Stalingrado d'Italia).

Dal dopoguerra ad oggi

La ricostruzione della citta', dai danni della guerra, avvenne velocemente e lo 11 maggio 1946, avviene l' inaugurazione della restaurata Scala, ricostruita dai danni nel giro di un anno dei bombardamenti aerei, il memorabile concerto inaugurale venne diretto dal maestro Arturo Toscanini appositamente rientrato dal suo esilio americano.

Nel dopoguerra Milano costituisce, insieme a Torino e Genova, uno dei vertici del Triangolo industriale che fa da volano al boom economico dell'Italia. È di quegli anni la scoperta, nella Pianura Padana , del primo giacimento di gas naturale d'Italia. L' ENI, grazie a questa scoperta, sotto la guida di Enrico Mattei, non viene disciolta e gioca un ruolo decisivo nella crescita economica del Paese, e costruisce il suo quartier generale a Metanopoli (San Donato Milanese). Nel 1964 viene inaugurato il primo tratto della linea 1 della Metropolitana.

Milano è una delle città simbolo delle lotte del '68: forti scontri avvengono tra gli studenti di sinistra dell'Università Statale ed i giovani neofascisti, provenienti dalla vicina Piazza S. Babila ove solevano radunarsi. Imponenti le manifestazioni degli operai nel'autunno del '69, l'autunno caldo. Il 12 dicembre 1969 scoppia una bomba alla Banca Nazionale dell'Agricoltura: è l'inizio della strategia della tensione.

Inizialmente vengono ingiustamente accusati Giuseppe Pinelli (morto in circostanze non chiare cadendo dalla finestra della Questura di Milano il 15 dicembre) e Pietro Valpreda, due anarchici appartenenti al circolo di Ponte della Ghisolfa. Dopo molti anni si chiarì invece che la responsabilità della strage era da attribuire ai neofascisti di Ordine Nuovo, tuttavia non si riuscì ad attribuire responsabilità penali individuali.

Nella seconda metà del XX secolo Milano diventa una delle grandi capitali della Moda. Tra gli anni '70 ed '80 Milano assiste alla scalata del governo prima cittadino poi nazionale del gruppo socialista di Bettino Craxi: sono gli anni del rampantismo. Nascono nuove figure imprenditoriali in città. Una su tutte: Silvio Berlusconi.

La fine degli anni '80 vede la crisi del sistema di potere del pentapartito e la nascita delle Leghe autonomiste locali, in particolare della Lega Lombarda di Umberto Bossi. Sono gli anni della "Milano Connection", della consapevolezza della presenza mafiosa al Nord favorita anche dalla pratica di spedire in Lombardia mafiosi in condizione di confino mafioso, della scoperta della "zona grigia" tra mafia ed imprenditoria. Sono le prime crepe nella "Capitale Morale" del Paese.

Nel '90 si giocano in Italia i mondiali di Calcio: il rinnovato stadio San Siro è uno dei palcoscenici principali. In città si inaugurano molte opere complementari: in particolare la linea 3 della metropolitana. Gli anni '90 proseguono sotto il segno di Tangentopoli: dall'indagine su Mario Chiesa e sul Pio Albergo Trivulzio alla scoperta di un sistema gigantesco di corruzione che coinvolgeva pressoché tutti i partiti.

Milano e l'Italia intera sono sotto shock, Il Pool di Mani Pulite, che vede come personaggio di spicco il magistrato Antonio Di Pietro, indaga a 360° colpendo e distruggendo una classe politica ormai logora: nel '93 più della metà del Parlamento è sotto indagine. Viene colpito maggiormente il PSI di Bettino Craxi, ma nessun partito, ad esclusione del MSI e della neonata Rifondazione Comunista, ne è esente.

Il 27 luglio '93 una autobomba, piazzata dalla mafia, uccide quattro persone e distrugge parzialmente il PAC (Padiglione di Arte Contemporanea) in via Palestro, a Milano. Lo stesso giorno altre due bombe scoppiano a Roma.

Nel frattempo, diventa sindaco di Milano è Marco Formentini, leghista e primo sindaco dopo molti anni non-socialista, che ha battuto il candidato del centro-sinistra Nando Dalla Chiesa.

Nel '97 diventa Sindaco di Milano Gabriele Albertini, di Forza Italia che ottiene il secondo mandato nel 2001.

L'8 ottobre del 2001 la città è sconvolta dal più grave incidente aereo della storia d'Italia: alle ore 08:10 locali un McDonnell Douglas MD-87 della compagnia aerea Scandinavian Airlines System, in fase di decollo dall'aeroporto di Milano-Linate, entrò in collisione con un Cessna Citation entrato erroneamente in pista a causa della fitta nebbia. Dopo l'impatto, l'MD-87 si schiantò contro il deposito bagagli situato sul prolungamento della pista. L'urto e l'incendio successivamente sprigionatosi non lasciarono scampo agli occupanti di entrambi gli aeromobili, né a quattro addetti allo smistamento bagagli al lavoro nel deposito. Si contano 118 vittime.

Il 18 aprile del 2002 la città è stata duramente colpita dall'incidente accorso al Grattacielo Pirelli, quando un piccolo aereo da turismo vi si è schiantato contro, devastando un'intera area del palazzo regionale e uccidendo due impiegate che lavoravano al 26° piano. La voglia di riprendersi dal grande spavento (data la vicinanza all'11 settembre) ha contribuito a far rinascere il Pirellone (come viene affettuosamente chiamato da tutti i lombardi), grazie ad un restauro record, che ha permesso in un solo anno di farlo tornare agli antichi splendori.

A Maggio 2006 diventa sindaco Letizia Moratti, ex ministro dell'istruzione del governo Berlusconi, a capo di una coalizione di centro-destra.

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