Storia Asti

Le origini

Asti fu fondata dai Romani, anche se sono state trovate tracce di un precedente villaggio celtico-ligure. Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale della città e durante il ventesimo secolo dei lavori di scavo hanno rivelato un'altra sezione delle mura romane nel centro della città.

Il Medioevo

Durante il Medioevo, Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si abbellisce di numerose torri e caseforti e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi, come Bra, Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. Il 28 marzo 1095 le fu concesso lo stato di comune indipendente dal Sacro Romano Impero.

I Casanieri

Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo le "casane", istituti di credito su pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in tutta Europa.

Le Famiglie Nobiliari

Nel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini.

  • Famiglie Guelfe: la fazione era capeggiata dai potentissimi Solaro e comprendeva anche le famiglie dei Malabayla, Garretti, Troya, Falletti, Ricci, Damiani.
  • Famiglie Ghibelline : capeggiate dai Guttuari, Turco, Isnardi (tutte e tre formavano il Consorzio dei De Castello), spalleggiate dagli Alfieri, Scarampi, Catena, Buneo, Cacherano.

I Roero ed i Pelletta erano addirittura divisi internamente.

Nel 1339 Asti passò ai Monferrato, quindi ai Visconti e nel 1387 agli Orleans.

L'area nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi all'interno della cinta muraria.

L'età moderna

Nel 1574 venne infine occupata dai Savoia. Dal 1800 al 1805 fu capoluogo del dipartimento francese del Tanaro.

L'età contemporanea

Nel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci fu una sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, G. Secondo Berruti e Gioacchino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini sandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono gli insorti.

Nel 1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccandosi dalla provincia di Alessandria.

Il 4 settembre del 1948 ed il 6 novembre del 1994 la città subì gravissimi danni e svariate vittime a causa dello straripamento del Borbore e del Tanaro.

Bussola

Strutture


Advertising

Schede sulla provincia

Schede sulla regione

Ricette tipiche