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Tra i suoi monumenti si ricordano l'ottocentesca Mole Antonelliana e la Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo, che ospita la Sacra Sindone, nonché Palazzo Reale (sede dei Duchi e poi dei Re) e Palazzo Madama. Quest'ultimo merita una nota a parte. È infatti il vero centro metaforico e geografico della città. Le sue parti più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata): trasformato in castello nel medioevo con l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte in seguito, è stato abbellito all'inizio del Settecento da una splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra. La città di Torino e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude, Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO (Casa Savoia). Il Museo Egizio della città ospita la seconda collezione egizia del mondo per importanza, dopo quello del Cairo. I portici monumentaliUna caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 16 km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalgono già al medioevo ma è partire dal XVII secolo che si cominciano a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanza di Carlo Emanuele I del 16 giugno 1606 a proposito della costruzione di piazza Castello secondo il progetto di Ascanio Vitozzi che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di Piazza San Carlo di Amedeo di Castellamonte di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno. Negli stessi anni Filippo Juvarra costrui i portici di porta Palazzo. Nel 1765 Benedetto Alfieri ebbe l'incarico di rifare i portici di piazza Palazzo di Città mentre nel corso del XIX secolo si aggiunsero quelli dell'attuale piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza Statuto. Ancora vennero congiunte le due stazioni ferroviari di Porta Nuova e Porta Susa con un percorso porticato attraverso corso Vittorio Emanuele II, corso Vinzaglio, vie Sacchi, Nizza, Pietro Micca e Cernaia. Il portico che unisce Piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso via Po sul lato sinistro prosegue anche nell'attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso di pioggia. Monumenti
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