Cultura Taranto

Architetture

Taranto presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico e la Cripta del Redentore, ai palazzi appartenuti alle famiglie nobili ed alle personalità illustri della città, tra i quali Palazzo Pantaleo e Palazzo d'Ayala Valva.

La città offre inoltre una ricca varietà architettonica a testimonianza della forte religiosità e devozione popolare di Taranto: si va dal romanico al barocco della facciata della Cattedrale di San Cataldo, dal gotico della Chiesa di San Domenico Maggiore alle forme decisamente più eleganti delle chiese dalle linee rinascimentali e neoclassiche. Numerose anche le cripte, i monasteri, i santuari e le edicole votive.

Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale, è un importante museo archeologico dove è esposta, tra l'altro, una delle più grandi collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. Il museo, sito in corso Umberto I al civico 42, è stato fondato nel 1887 ed occupa la sede dell'ex convento di San Pasquale di Baylon, edificato nel XVIII secolo.

L'archeologo Luigi Viola voleva farne un Museo della Magna Grecia, ma esso è sempre stato dedicato, principalmente, alla documentazione archeologica di Taranto e del resto della Puglia. Il piano rialzato del museo è utilizzato, attualmente, per esposizioni temporanee. Il primo piano ospita la sezione greco-romana inerente la società tarantina. Il secondo piano ospita la sezione preistorica del Paleolitico e dell'età del Bronzo inerente l'intero territorio pugliese. Al centro di una delle sale è custodita anche la tomba dell'Atleta di Taranto.

Necropoli greco-romana

Lo studio delle necropoli scoperte nella città, ha fornito agli archeologi una grande quantità di informazioni sulla società, sulla cultura, sull'arte e sul lavoro degli antichi popoli del periodo greco-romano. I resti ritrovati, testimoniano la presenza di veri e propri rituali funerari: le sepolture avvenivano per inumazione, cioè seppellendo i defunti in posizione fetale, ma anche mediante cremazione, cioè bruciando i corpi dei defunti e conservandone le ceneri in un'urna.

All'interno delle tombe veniva deposto il corredo funerario, solitamente legato alla vita quotidiana dell'individuo, pertanto le stesse venivano corredate con utensili, vivande e gioielli, nel tentativo di imitare la casa del defunto.

Nelle necropoli di Taranto si possono riscontrare differenti tipi di tombe:

  • le "Tombe a Camera" e le "Tombe a Semicamera", adottate dalle famiglie aristocratiche, collocate all'incrocio di due vie per essere facilmente individuabili;
  • le "Tombe a Fossa", adottate dalle famiglie plebee, scavate nella roccia e chiuse da un masso.

Le 160 sepolture sono dislocate in sette siti archeologici: "Necropoli" di via Marche, "Tombe a Camera" di via Umbria, di via Sardegna e di via Pio XII, "Tomba a Semicamera" di via Alto Adige, "Ipogeo Genoviva" di via Polibio e "Tomba degli Atleti" di via Francesco Crispi.

Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco

Di particolare rilievo è l'Ipogeo "De Beaumont Bonelli Bellacicco", sito nel Borgo Antico in corso Vittorio Emanuele al civico 39, una struttura straordinaria che narra la storia di Taranto sin dall'epoca geologica risalente a circa 65 milioni di anni fa, con successive tracce magno-greche, bizantine, medioevali e del XVIII secolo.

L'ipogeo si sviluppa su tre livelli per complessivi 700 metri quadri e per 14 metri sotto il livello stradale. Al suo interno si trova il banco di roccia calcarea, sulla quale si possono ammirare i resti fossili dei mitili tipici di Taranto. Le mura perimetrali sono di origine bizantina, mentre è molto probabile che il muro che divide la struttura dal mare possa avere origini magno-greche. L'ipogeo ha infatti uno sbocco esclusivo al livello del mare, che permette l'accesso diretto alla battigia del lungomare del Borgo Antico.

Su questa struttura è stato eretto in epoca successiva Palazzo de Beaumont Bonelli, residenza della Marchesa De Beaumont e del Principe Bonelli suo marito.

Entrambe le strutture, benché private, sono a disposizione dei visitatori gratuitamente, in quanto patrimonio della storia e dell'arte di Taranto.

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