Turismo in Italia

Bellagio

Posto al centro del Lago di Como, all’incrocio tra i rami di Como e di Lecco, il paese di Bellagio può decisamente dirsi immerso nella natura (lo circondano infatti boschi e giardini, con cipressi, pini, castagni, olivi, viti, faggi, noci, conifere e fiori di vario genere). E’ probabile che il paese debba il proprio nome ad un condottiero celtico di nome Belloveso, che invase il territorio in epoca pre romanica.

Secondo vari ritrovamenti archeologici si può rintracciare presenza umana nei pressi del paese fin dal lontano Paleolitico, ma è con l’era romana che Bellagio può dire di acquisire una reale importanza, tanto strategica, per la posizione particolare che si trova ad occupare nel territorio del lago, quanto affascinante da un punto di vista esclusivamente paesaggistico.

In epoca romana viene qui costruito un castellum, con diverse funzioni, ma principalmente quella di fare da riferimento ai vari paesi ed alle frazioni disperse nei dintorni.

Alcune delle specie appartenenti alla flora locale sono state importate proprio dai romani, i quali furono anche i primi ad intendere ed utilizzare questi luoghi come territori ideali per la villeggiatura e il relax.

Dopo varie soggiogazioni avvenute nei secoli ad opera di longobardi, franchi, ungari e saraceni, Bellagio si trovò a lungo sotto il dominio di Lecco prima e di Como poi (per quanto la dominazione di quest’ultima si rivelò più di facciata che realmente effettiva).

Nel corso del XIII secolo Bellagio si trovò soggiogata a Milano, che però non durò a lungo: i due secoli successivi furono contraddistinti dalla dura dominazione spagnola (di cui la cosiddetta “scalinata Derta”, che si estende dalla frazione di Guggiate a quella di Suira, costituisce un esempio architettonico tra i più significativi).

L’Ottocento segnò l’epoca del restauro a scopo turistico di Bellagio: vennero costruite diverse ville e palazzi e giardini, utili soprattutto ad ospitare gli illustri ospiti (per lo più politici, ma anche artisti, intellettuali e perfino moltissimi nobili) che venivano qui a ritemprarsi dalle proprie fatiche e a cercare un po’ di pace.

Diversi sono i luoghi che è possibile visitare a Bellagio e dintorni. Tra i più apprezzati dai turisti ci sono la Villa Serbelloni, nel promontorio soprastante il paese, dove, secondo la tradizione, un tempo si trovava la villa di Plinio il Giovane. La villa è circondata da un ampio e bellissimo parco, pieno di sentieri, di fiori, piante e specie vegetali che hanno sopravvissuto ai secoli.

Altrettanto meritevole di una visita è la Villa Melzi d’Eril, antistante la quale si trovano un piccolo giardino realizzato in stile giapponese e una statua dedicata a Dante e a Beatrice. Realizzata in stile neoclassico, la villa contiene affreschi, raccolte di quadri e arredi estremamente eleganti. Fu fatta costruire nel 1808 dal Duca Francesco Melzi d' Eril, coadiutore di Napoleone. La villa è circondata da un bel giardino all’inglese realizzato a cavallo tra 1811 e 1815.

Il centro storico di Bellagio offre un’atmosfera al tempo stesso romantica e caratteristica, quasi misteriosa, con i suoi vari vicoli, le scalinate fatte di ciottoli e, naturalmente, il bellissimo panorama del lago.

Se si è interessati alla navigazione e ai suoi strumenti non si può evitare una visita al museo degli strumenti per la navigazione (in particolare suscitano curiosità i settecenteschi cannocchiali di fattura veneziana).

La Basilica di San Giacomo, esempio di architettura romanico – lombarda del XII secolo contiene elementi di varie epoche storiche, tra i quali sono senz’altro da ricordare i mosaici del primo Novecento.

Tra gli altri monumenti di culto che vale la pena visitare sono da segnalare la Chiesa della Madonna del Rosario a San Martino, in stile romanico, la Chiesa di Santa Maria a Loppia e quella romanica di San Giorgio, nel centro di Bellagio.

Commenti su Bellagio

1Stupenda... negli ultimi anni ha perso un po' di smalto ma in ogni caso rimane una grandissima

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