Visitare Ancona

Regione: Marche

Provincia: Ancona

CAP Ancona 60100

Targa Ancona : AN

Prefisso teleselettivo: 71

Codice comune: A271

Cod. ISTAT Ancona : 42002

Mappa della regione marche, Italia

Ancona /aŋˈkona/ è un comune di 101.645 abitanti, capoluogo della omonima provincia e della regione Marche.

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Geografia del comune di Ancona

Slanciata verso il mare, la città sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che protegge il più ampio porto naturale dell'Adriatico centrale. Il nome stesso della città ricorda la sua posizione geografica: "ankon" in greco significa gomito, e così la chiamarono i Greci, che fondarono la città nel 387 a.C.. L'origine greca di Ancona è ricordata dall'epiteto con la quale è conosciuta: la "città dorica".

Storia di Ancona

L'attuale zona centrale di Ancona ospitava alcuni insediamenti già nell'Età del Bronzo e nell'Età del Ferro ma fu nel 387 a.C. che un gruppo di esuli siracusani , attratti dal grande porto naturale, fondarono la città sul colle Guasco.

Economia del comune di Ancona

Come il resto della regione, Ancona non ha oggi un gran tessuto industriale ma punta molto sul commercio grazie soprattutto al porto di Ancona e sul turismo grazie al clima, alla natura, ai suoi chilometri di spiagge, ed al patrimonio storico-archeologico che racconta più di 3.000 anni di storia. Inoltre, grazie al clima mite e tipicamente mediterraneo, eccelle in alcuni settori dell'agricoltura.

Cultura nel comune di Ancona

Musei Pinacoteca civica "Francesco Podesti", situata all'interno di palazzo Bosdari, in via Pizzecolli. Tra le altre possiamo trovare opere di Carlo Crivelli, del Tiziano, di Lorenzo Lotto, del Guercino, di Sebastiano del Piombo, di Orazio Gentileschi, di Andrea Lilli, di Francesco Podesti. Museo tattile statale Omero, che ha sede nei pressi del palazzo della Regione. È uno dei pochi al mondo, l'unico in Italia, che permette anche ai non vedenti di avvicinarsi all'arte facendo toccare calchi in gesso a grandezza naturale, modellini architettonici, ma anche reperti archeologici e sculture di artisti contemporanei originali, di famose opere scultoree ed architettoniche. Indicato per tutti coloro che amano l'arte. Museo diocesano, situato nel piazzale del Duomo. Ricco delle testimonianze di una fede che ha origini antichissime, essendo legato l'arrivo del cristianesimo al protomartire Santo Stefano, comprende una collezione di sculture, di dipinti e di oggetti sacri. Tra i pezzi più celebri quattro arazzi dai colori vivissimi, tratti da cartoni del Rubens. Museo archeologico nazionale delle Marche, ospitato all'interno del cinquecentesco palazzo Ferretti, permette un interessante viaggio nel tempo grazie alle testimonianze ricchissime di tutte le civiltà della regione. Comprende le seguenti sezioni: Preistorica (dal Paleolitico, al all'età del Bronzo) Protostorica (sezione caratterizzante il museo, grazie ai bellissimi reperti del popolo piceno, che abitava nelle Marche nell'età del Ferro; la sezione comprende poi le testimonianze dell'invasione dei Galli). Da anni si attende la riapertura delle Sezione Greca, che esporrà i reperti della necropoli di Ancona, della Sezione Romana, pure ricchissima, della Sezione Medievale e della notevolissima collezione numismatica. Irrisolta è ancora la questione dei Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola, statue di epoca romana di eccezionale valore: si tratta dell'unico gruppo equestre in bronzo dorato rimastoci dall'antichità. Trovati nel 1946 a Cartoceto di Pergola, salvati da un emissario della soprintendenza dalla vendita all'estero, furono esposti al Museo Nazionale fino al 1972, quando a causa del terremoto il museo chiuse. Alla riapertura del Museo si aprì un contenzioso con Pergola, comune nel cui territorio il reperto era stato trovato. Dopo alterne vicende si giunse ad un compromesso alla cui formulazione parteciparono il Ministero, la Regione Marche e la Soprintendenza Archeologica: vennero eseguite delle copie conformi del gruppo bronzeo, e si decise di esporre alternativamente a Pergola e ad Ancona gli originali e le copie. Il patto venne rotto dal Ministero ed attualmente le statue originali sono a Pergola, in un museo appositamente istituito. Sul tetto del Museo Nazionale svettano le copie ricostruttive delle statue, realizzate in bronzo dorato. Museo della città, è un museo di storia urbana, situato in Piazza del Papa. Tra i pezzi da segnalare le vedute della città di Luigi Vanvitelli e un grande plastico in legno che ricostruisce la città di Ancona nel 1800. Museo di Scienze Naturali "Luigi Paolucci". Pur essendo un museo nato e cresciuto in città grazie all'opera del noto scienziato anconitano Luigi Paolucci, ora ha sede nel vicino centro di Offagna, uno degli storici castelli di Ancona. Il museo espone una piccola ma significativa parte delle ricchissime collezioni naturalistiche di sua proprietà: fossili, minerali, materiali didattici storici, esemplari impagliati di animali; testimonia i vari aspetti degli ambienti naturali delle Marche. Il Lazzaretto, eccezionale architettura circondata dall'acqua, realizzata da Vanvitelli nel 1733 (recentemente denominato anche Mole Vanvitelliana), ospita mostre d'arte di varia importanza, anche di livello nazionale. Teatri Teatro delle Muse. Fu costruito nel 1827 su progetto di Pietro Ghinelli, ma ad oggi di quel progetto rimane solo la facciata. Durante la seconda guerra mondiale il tetto era stato parzialmente danneggiato da un bombardamento, ma ciononostante quasi tutti gli interni sono stati ricostruiti in stile moderno, durante un restauro durato decenni. Contiene oggi più di mille spettatori, ed ospita una stagione lirica di rinomanza nazionale, una stagione sinfonica, una di prosa ed una di musica jazz. Al suo interno ospita un sipario tagliafuoco decorato da una scultura realizzata dall'artista Valeriano Trubbiani. Teatro sperimentale Lirio Arena. Inaugurato nel maggio 1960 per far rinascere ad Ancona il teatro drammatico, in attesa della riapertura del teatro delle Muse divenne il teatro cittadino e per finanziarne le spese di gestione fu costituito un comitato di sostenitori che diede solidità finanziaria consentendo alle migliori compagnie italiane di esibirvisi. Nel 1967 si decise l'ampliamento che fu completato solo tra il 1974 e 1979. Teatro Metropolitan, già un gioiello del XIX secolo, è ubicato nel corso principale è stato recentemente sventrato per far spazio ad attività commerciali, un hotel, un parcheggio coperto e una saletta multifunzionale (i lavori sono in corso di realizzazione). Teatro Goldoni, è un altro teatro antico purtroppo recentemente distrutto; venne costruito a metà dell'Ottocento ed ora è stato trasformato in un cinema multisala. Tradizioni Antichissima credenza, attestata fin dal 1500, è quella di bere l'acqua delle Tredici Cannelle per assicurarsi il ritorno in città.

Turismo nel comune di Ancona

Urbanistica Ancona è una tipica città policentrica, dato che sono quattro le piazze che giocano un ruolo centrale: Piazza del Papa (del Plebiscito), il cuore dei rioni più antichi; Piazza del Teatro (della Repubblica), punto di unione tra il centro e il porto; Piazza Roma, il centro della zona dei mercati all'aperto e al coperto; Piazza Cavour, la più vasta e alberata, centro dei rioni ottocenteschi.

Trasporti nel comune di Ancona

Trasporto su strada Notevoli sono le infrastrutture viarie: per andare verso Nord ci si può servire della Strada Statale 16 Adriatica e del casello di Ancona Nord (a Castelferretti) dell'Autostrada A14 Adriatica. Per andare verso Ovest si prende la statale SS76, quasi interamente superstrada, che confluendo nella Statale SS3 Flaminia poco oltre il confine con l'Umbria porta sino a Roma.

Ambiente nel comune di Ancona

Il Parco del Conero Parte del territorio di Ancona rientra all'interno del Parco regionale del Conero, caratterizzato da ampi boschi sempreverdi di macchia mediterranea, da scogliere a picco sul mare, da una campagna di alto valore paesaggistico e ricca di prodotti tipici, come la lavanda, il miele, l'olio, i legumi. Se da una parte il parco ha senz'altro fornito uno strumento di tutela della zona, d'altro canto purtroppo ha provocato una valorizzazione economica di tutte le case coloniche, che si stanno trasformando in ville suburbane, con inevitabili conseguenze negative sulla fruibilità pubblica delle aree naturali e sulla stessa permanenza dei valori naturalistici. Sono ormai tipici i casi di chiusura di sentieri o della loro trasformazione in strade carrabili (anche sugli itinerari ufficiali del Parco), di distruzione della vegetazione per realizzare giardini privati, di istallazione di recinzioni che di fatto rendono inaccessibili aree verdi che da sempre erano di libero accesso, e ciò vale anche per zone di gran valore panoramico e naturalistico come quelle situate sul ciglio della falesia.

Portonovo ad Ancona

Portonovo è una località turistica di Ancona e fa parte dell'omonima baia. Dal punto di vista urbanistico, Portonovo è un quartiere di Ancona facente parte della IV circoscrizione. Ufficialmente conta un abitante, ma ciò è dovuto dalla presenza, per la maggior parte, di "seconde case" usate solo per passare le vacanze. Sono presenti molti ristoranti e bar, anche a ridosso del mare.


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