Pula

Pula, sito archeologico della Sardegna

A pochi Km da Cagliari, lungo la statale 195, nell’area sud ovest della Sardegna del Sulcis-Iglesiente, sorge il comune di Pula, centro turistico abitato da circa 7300 residenti.

Tra le più note località del sud dell’isola, per il suo mare e la sua valenza storica ed artistica.

La città di Pula sorge dove un tempo sorgeva la città di Nora, tra i primi insediamenti fenici del VII Secolo A.C.. La città passò nel corso dei secoli ai punici e ai romani, diventando per un periodo anche capitale della provincia prima di cedere la carica a Cagliari. Come per molte altre città sarde, con la caduta dell’Impero Romano e il passaggio di vari popoli, vandali e pirati saraceni, la città di Nora scompare nel VIII Secolo D.C., fino al ritrovamento dei resti dell’antica città alla fine del 1950. Proprio il sito dell’originaria città fenicia costituisce uno dei centri archeologici più importanti di quest’area dove si possono ammirare il Tempio Romano, il Tempio della Dea Tanit e i ruderi di un complesso termale.

Per completare un tour archeologico, nella zona di Santa Margherita si può ammirare il villaggio nuragico, conservato in buone condizioni fino ad oggi.

Pula è inoltre famosa per il suo mare, per il suo litorale caratterizzato da diverse torri di avvistamento spagnole, Torre San Macario, Torre del Costellazzo, e Torre di Cala d’Ostia, e per le sue le spiagge, tra cui le più note sono Nora, Su Guventeddu. Punta d’Agrumu, Cala d’Ostia e Cala Verde.

Chi visita Pula non può perdersi tra le altre cose l’Aquarium di Nora, il centro di documentazione sui cetacei dove sono protette diverse specie ittiche delle acque locali, un giro della laguna in canoa, un oasi naturale dove vivono molte specie di uccelli e le aree verdi della Foresta di Pixina Manna e la Collina di Santa Vittoria.