Nella «Forra del lupo»: dalla sella di Serrada al Forte Dosso delle Somme

Il percorso della Forra del lupo è un suggestivo itinerario che dalla sella di Serrada (altopiano di Folgaria) sale gradualmente l’alto versante destro della valle di Terragnòlo, fino a raggiungere il Forte Dosso delle Somme, fortezza austro-ungarica della linea fortificata degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.

È il percorso clou del Centenario Grande Guerra in questa parte del Trentino meridionale.

Spettacolari sono i passaggi tra alte pareti di roccia, in particolare attraverso la «Forra», così come spettacolari sono i panorami che si aprono sul massiccio montuoso del Pasubio, teatro di aspri combattimenti.

Il tracciato, che coincide con la trincea, ha una lunghezza di 4,8 km e un dislivello di 420 m. È possibile evitare il tratto finale, il più impegnativo, deviando, in località Caserme, sulla strada sterrata che sale al Forte.

Per il rientro può essere utilizzata la medesima strada o il percorso SAT n. 136 che porta al rifugio Baita Tonda e che poi conduce a valle, al centro di Serrada. Attenzione: per ragioni di sicurezza nel transito attraverso la Forra si raccomanda l’uso del casco protettivo.

Il fronte degli Altipiani

Per la loro collocazione geografica e strategica, in quanto terra di confine con il Regno d’Italia, a partire dal 1908 gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna furono oggetto, da parte degli alti comandi austro-ungarici, di un’intensa opera di fortificazione.

Di fatto fu allestita una «linea fortificata» lunga circa 30 km, una linea trincerata che si snodava dai 1908 m di Cima Vézzena ai 1670 m del Forte Dosso delle Somme, sull’altopiano di Folgaria.

Il trinceramento della Forra del Lupo era solo un piccolo tratto di questo sistema fortificato i cui punti di forza erano sette fortezze di cemento e acciaio, in parte scavate nella roccia, che allo scoppio di conflitto si trovarono in prima linea, contrapposti da tre fortezze italiane.

I Forti degli Altipiani oggi sono dei monumenti storici, delle testimonianze toccanti e suggestive della cosiddetta «Guerra dei Forti», un duro conflitto di grossi calibri e artiglieria che per un anno intero, dal maggio 1915 al maggio 1916 sconvolse il territorio dell’Alpe Cimbra, costringendo l’evacuazione totale della popolazione civile.