Il Castello Estense di Ferrara - Il Castello Estense nel Quattrocento

Dopo il colpo di stato tentato nel 1476 da Niccolò, figlio di Leonello d'Este, Ercole I decise di stabilirsi nel Castello e quindi di apportare all’edificio diversi cambiamenti per adattarlo alla vita di Corte. In quel periodo venne raddoppiato il corpo di fabbrica compreso tra la Torre Marchesana e quella dei Leoni e furono iniziati i lavori per ampliare e mettere a decoro la “Via Coperta”, fino ad allora un semplice camminamento che collegava il Castello al Palazzo Ducale, la precedente residenza signorile. Alla figura di Ercole I si deve la cosiddetta “Addizione Erculea”, affidata all’opera dell’architetto e urbanista Biagio Rossetti nel 1492. L’Addizione prevedeva la costruzione di una grande cintura fortificata che avrebbe raddoppiato le dimensioni della città verso settentrione e reinventato Ferrara in chiave moderna, tanto da poterla annoverare a pieno diritto fra le principali capitali europee. Ulteriore effetto dell’operazione era di spostare il baricentro della struttura urbana e rompere le gerarchie urbane tradizionali.


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