Il Castello del Buonconsiglio a Trento - Il Ciclo dei Mesi di Torre d'Aquila

Le corti dell'arco alpino, come quella del Principato Vescovile di Trento, furono verso la fine del Trecento i luoghi dove il linguaggio cortese del Gotico internazionale trovò un'accoglienza entusiastica e duratura. A Trento attorno al 1400 il principe vescovo di Trento Giorgio di Lichtenstein commissionò ad un artista straniero, probabilmente boemo (da alcuni indicato come il Maestro Wenceslao di Boemia, la cui presenza a Trento è documentata nel 1397) il Ciclo dei Mesi di Torre Aquila, uno dei maggiori esempi di Tardo Gotico a livello internazionale. Il ciclo si articola in undici diversi riquadri, essendo il mese di marzo andato perduto. Ogni riquadro, delimitato da colonnine tortili, mostra la rappresentazione della vita della nobiltà in armonia con il linguaggio cortese, ma anche le attività agricole e pastorali della popolazione rurale, secondo l'alternarsi delle stagioni.


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