Val Rosandra a Trieste - La ferrovia

Nel 1841 l'Austroungheria costruì la Südbahn, cioè la ferrovia che collegava Vienna con Venezia, Trieste e l'Istria attraverso Lubiana. Il primo tratto raggiunse Venezia già nel 1857, mentre i lavori sul secondo tratto, da Divaccia a Pola, si prolungarono fino al 1876. Per il completamento della rete prevista mancava solo il collegamento rapido tra Trieste e l'Istria, cioè una scorciatoia dalla stazione di Erpelle attraverso la valle della Rosandra fino in città. In questo modo la distanza da Pola si accorciava di ben 38 chilometri, il che non era poco, dato che si stimava un notevole traffico futuro di merce. Era previsto infatti il passaggio giornaliero di ben 25 treni merci da 25 carri in ciascuna delle due direzioni. Ma la costruzione di questo tratto, di soli 19,6 km, non era tanto semplice. La principale difficoltà era data dal terreno carsico sul quale la massicciata doveva posare. Durante i lavori di sbanco, proprio nella galleria sopra Botazzo si aprì una voragine nella quale precipitarono tre operai, le cui salme non poterono mai esser ricuperate. Il troncone scorciatoia fu completato nel 1887, ma non fu mai utilizzato al meglio della capacità, principalmente a causa degli eventi storici di quell'epoca. Invece del previsto traffico di merce per l'interno, la ferrovia agevolò un vivace viavai di passeggeri tra il Carso orientale, l'Istria e Trieste. Si servivano di questo veloce mezzo di trasporto soprattutto le contadine che rifornivano la città di latte, pollame, carni salate, verdura e frutta, aggiungendo volentieri qualche bottiglia di grappa. Dopo la fine della guerra, per qualche tempo la ferrovia continuò a fare la spola tra la città e Draga S. Elia, ultimo paese prima del confine. Ma nel 1958 la linea fu soppressa e nel 1966 furono rimossi i binari.


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