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Grazie alla legge n° 979 del 1982, nel 1991 nasce la Riserva Marina di Capo Rizzuto, la cui gestione solo da alcuni anni entra a far parte della Provincia di Crotone.
La zona dove oggi sorge la Riserva Marina di Capo Rizzuto è stata luogo di insediamento umano fin dall'antichità. Furono i greci a colonizzare per primi il territorio, fondando qui l'antica città di Kroton. In ricordo di quel periodo storico (Vi secolo a. C.) è ancora oggi possibile visitare i resti del tempio dedicato alla divinità Hera Lacinia, protettrice delle donne, dei pascoli e della fertilità. A Capo Cimiti è invece possibile visitare i resti di una grande villa d'epoca imperiale, dagli splendidi pavimenti marmorei o a mosaico. Il Castello Aragonese, costruito alla fine del XIII secolo dagli Angioini quale fortezza, è un'altra delle bellezze tipiche del luogo.
Diverse sono anche le isole che si affacciano sul bel golfo di Crotone, delle quali la più grande è Dioscuri. Calipso è invece l'isola con la quale viene identificata la leggendaria isola di Ogigia descritta nell'Odissea da Omero.
La Riserva Marina si estende per circa 100 metri dalla costa, ed a seconda del grado delle ricchezze che conserva è suddivisa in due aree principali:
A) Zona di Riserva integrale, a sua volta divisa in altre due parti: - una subito a sud di Capo Colonna; - l'altra più verso Capo Cimiti; che ricoprono circa 6 km di costa. In questa zona è vietato l'accesso, la navigazione, la balneazione, e tutto cio' che puo' alterare l'ambito marino sottostante. Qui le visite sono guidate e regolamentate.
B) L'altra zona è chiamata "Riserva Generale", parte dal suolo di Crotone, fino alla parte ovest di Le Castella ricoprendo quasi 30 km di costa. Qui in questa zona di "Riserva Generale", le limitazioni sono ridotte rispetto alla zona di "Riserva Integrale", e si puo' anche esercitare la pesca da fermo o da traino. Paesaggio e natura.
Per colpa del disboscamento, il paesaggio in questo territorio negli ultimi 15-20 anni ha subito profonde trasformazioni. Nel bosco di Soverino, che si trova tra Le Castella e Capo Rizzuto rimane ancora qualche pino d'Aleppo, a testimonianza di un'estesa foresta presistente, mentre andando verso la costa si notano piane alluvionali con coste alte e rocciose. La vegetazione è basata principalmente su agrumeti e vigneti tipici delle zone aride, e , stranamente, dalla crescita dell'eucalipto. Mentre la fauna ha subito parecchie modifiche, ma comunque si notano volpi, donnole, ramarri e anche tartarughe marine e numerosi uccelli, quali il Martin pescatore, gnu e cicogne.
I fondali in questa zona sono molto bassi a differenza di tutti gli altri della costa Calabra, eccetto in zone rocciose; basti pensare che l'isobata dei 10 metri si trova dopo circa 1 chilometro. I fondali comunque sono molto ricchi, con praterie di posidonia. A secondo del fondale sabbioso o roccioso gli abitanti sono diversi. Tra la fauna spiccano i poriferi, unidari molluschi...; tra le presenze ittiche soragli, cernie, triglie, donzelle..., qui risalta all'occhio il coloratissimo pesce-pappagallo (di origine tropicale)