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La sala del consiglio comunale è dominata dall'enorme tela di Felice Brusasorci (1540-1605) raffigurante la vittoria dei veronesi sui benacensi. Come il quadro di Paolo Farinati esposto nella Sala degli Arazzi, essa fu commissionata nel 1595 per celebrare le gesta illustri e i felici eventi della città. Furono chiamate a partecipare all’impresa le due più prestigiose botteghe pittoriche veronesi della fine del Cinquecento, quella di Farinati (realizzò un dipinto anche suo figlio Orazio) e quella di Felice Brusasorci.
Contribuirono con propri lavori alcuni tra i migliori dei suoi allievi: Alessandro Turchi, Pasquale Ottino, Sante Creara, che forse collaborò anche a questa tela nella relizzazzione delle atletiche figure in primo piano. La fonte iconografica del dipinto è "L’Historia di Verona" di Girolamo Dalla Corte, pubblicata pochi anni prima. La battaglia, episodio leggendario della storia cittadina, si sarebbe svolta nell’anno 829 sulle rive del Garda. Due stemmi del Comune contrassegnano le truppe veronesi: il Palazzo di Teodorico sullo stendardo a sinistra e la croce gialla in campo blu sulla bandiera che campeggia al centro del quadro.
Sulla parete destra entrando è appeso un piccolo affresco della seconda metà del Trecento, di autore ignoto, che raffigura Cristo crocifisso tra la Madonna e san Giovanni. L’affresco, staccato da una casa al ponte Navi, fu donato al museo civico dal proprietario nel 1901.
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