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Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il territorio delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.
Il primo è il sentiero di crinale numero 1, conosciuto come Alta via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta.
Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate.
I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 9, 8, 7, 6, 02, 01 e 3. Vi è poi il sentiero costiero numero 2, conosciuto come sentiero verde-azzurro, il quale congiunge Levanto a Portovenere attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre via dell'Amore.
La Via dell'Amore è una passeggiata turistica lunga poco più di un chilometro che, affacciata a picco sul mare, congiunge le località di Riomaggiore e Manarola, nelle Cinque Terre, in Liguria.
È segnalata come sentiero numero due nel più ampio percorso pedonale che congiunge tutte le località di questo tratto di Riviera ligure di levante ed è sicuramente la stradina più agevole da percorrere lungo questo tratto di costa (la si può percorrere in circa mezz'ora di comoda passeggiata) oltre a essere quella maggiormente conosciuto ed apprezzata sotto l'aspetto turistico-paesaggistico. Agibile dalla metà degli anni venti, consente di ammirare lungo il suo percorso uno spettacolare colpo d'occhio che si estende da punta del Mesco al promontorio di Montenero.
Come area parte delle Cinque Terre è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità. Durante gli anni novanta la via è rimasta per lungo tempo chiusa al transito a causa del deterioramento provocato dalle innumerevoli mareggiate che avevano compromesso la stabilità del percorso; grazie a massicci lavori di restauro e messa in sicurezza è stata poi essere riaperto al pubblico.
La nascita della Via dell'Amore è singolare e dovuta a una circostanza occasionale: la realizzazione dell'ampliamento, avvenuto a partire dal 1920, della galleria ferroviaria della litoranea La Spezia-Genova che corre tra Manarola e Riomaggiore. Per consentire l'esecuzione dei lavori, e per mettere in sicurezza le due località, venne costruita a mezza strada una sorta di santabarbara in cui riporre il materiale esplosivo necessario per la realizzazione dei lavori. Per congiungere i cantieri posti alla periferia delle due località al deposito di esplosivo fu necessario aprire nella roccia due piccoli sentieri. Fu solo qualche tempo dopo - quando la santabarbara era ormai stata rimossa e il sentiero congiunto e praticabile per intero - che alcuni anonimi decisero di tracciare con calce ai due capi della stradina la scritta Via dell'Amore.
A differenza del sentiero che corre parallelo sul crinale soprastante, nel territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre, il transito sulla Via dell'Amore è soggetto, dopo la riapertura susseguenti i lavori di restauro - e quale contributo per i lavori di manutenzione della promenade - al pagamento di un biglietto di accesso.
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