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Portovènere (Portivene in lingua ligure) è un comune di 4.045 abitanti della provincia della Spezia.
Dal 1997 Portovenere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Il paese sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del Golfo della Spezia. Alla fine di questa penisola si formano tre piccole isole: la Palmaria, Tino e il Tinetto; solo l'isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Portovenere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata.
Alla città è stata conferita nel 2006 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico (Marina di Portovenere).
Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C., le prime datazioni storiche di Portovenere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.) e all'Itenarario Marittimo dell'imperatore Antonino Pio del 161 d.C.
Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la Chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel faraglione. Oppure, ci piace crederlo, perché Porto Venere era una località bellissima e romantica anche allora.
Il borgo originario (castrum vetus), abitato da antichi pescatori, era sito nell'attuale piazzale Spallanzani ed é oggi interamente scomparso. Da località di pescatori, Porto Venere divenne base navale della flotta bizantina, ma fu assalita e distrutta da Longobardi nel 643 d.C. I pochi reperti romani, consistenti in alcune murature rinvenute sotto il piazzale Spallanzani, si rifanno all’assorto periodo cristiano-monastico, con l’antica chiesa di San Pietro della diocesi di Luni. Sono datati 1113 i documenti che testimoniano la costruzione del primo castello; nel 1130 viene realizzata la chiesa di San Lorenzo e nel 1139 il borgo nuovo.
Sono del 1161 le mura che racchiudono entrambi i borghi, vecchio e nuovo, ed è infine nel 1162 che viene sancito formalmente il passaggio delle due chiese sotto la giurisdizione del vescovo di Genova, confermando di fatto il completo dominio genovese sul borgo. Nel 1400, con l’assalto degli aragonesi, viene meno il dualismo tra i due borghi; il borgo vecchio viene distrutto e lascia libero lo spazio ancora oggi ammirabile tra il borgo nuovo e la chiesa di San Pietro.
Oltre alle bellezze paesagistiche, Portovenere ha da offrire anche bellezze architettoniche, come la Chiesa di San Pietro. Questa venne consacrata ufficialmente nel 1198. La parte a fasce bianche e nere risale al XIII secolo, e venne restaurata tra il 1931 e il 1935. Questa parte è stata derivata da un corpo più antico, che consiste nella chiesa primitiva, mentre a sinistra il campanile è basato sulla cappella sinistra del presbiterio.
La chiesa originaria è un’opera di tipo siriaco del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. Due archi a tutto sesto mettono in comunicazione questo spazio con la chiesa gotica. Quest’ultima a sua volta ha il tetto in legno strutturale ed il presbiterio è diviso in tre cappelle, coperto da volte ad ogiva ed a crociera, impostate su pilastri polistili.
La Chiesa di San Lorenzo venne invece eretta nel 1098 da parte dei genovesi, seguendo lo stile romanico, in un luogo dove in antichità sorgeva probabilmente un tempio dedicato a Giove. Nel 1340 vi si sviluppò un incendio, nel 1494 venne parzialmente distrutta ad opera degli aragonesi e subì alcuni restauri tra il 1494 e il 1582. Questi interventi di restauro consistettero nella sostituzione delle colonne in marmo portoro con colonne in marmo bianco, nella demolizione della torre nolare del presbiterio e relativa sostituzione con cupola ottagonale, ricostruzione del campanile a fianco dell’abside e sostutuzione di quest’ultimo con un coro quadrato allungato.
La natura, dal canto suo, offre la possibilità di ammirare delle splendide grotte:
* Grotte Marine.
* Grotta Azzurra nell'isola Palmaria, semi sommersa.
* Grotta del Tinetto nell'isola del Tinetto.
Portovenere è una delle borgate marinare che partecipano ogni anno al Palio del Golfo.
Ogni anno, dal 1200, si effettua il 17 agosto la tradizionale processione della Madonna Bianca. Al calare del sole vengono accese delle fiaccole poste lungo il suggestivo promontorio di San Pietro e l'immagine della Madonna viene trasportata in processione.
Il 13 settembre sull'isola del Tino si svolge la Festa di San Venerio (Patrono del Golfo della Spezia). La festa ha il suo momento culminante quando inizia la processione in mare, che prevede il trasferimento della statua del santo dalla Spezia all'isola del Tino. Poiché il territorio dell'isola è interamente dichiarato Zona Militare, fino a poco tempo fa questa giornata era l'unica occasione per poterla visitare. Successivamente viene fatta anche la benedizione delle imbarcazioni.