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Il Golfo della Spezia

Il Golfo della Spezia (detto anche Golfo dei Poeti) è un'ampia e profonda insenatura del litorale del Mar Ligure, situata all'estremità orientale della regione Liguria. Il Golfo prende il nome dalla città della Spezia, ubicata in posizione centrale in fondo al golfo stesso, laddove sorge un'importante porto mercantile (specializzato nella movimentazione dei containers).

Ospita uno dei principali arsenali della Marina Militare. Alle due estremità del Golfo (occidentale ed orientale, rispettivamente) si trovano i borghi di Portovenere e Lerici, entrambe località di grande interesse turistico.

Il Golfo della Spezia è orientato su un asse Nord-Ovest/Sud-Est ed è protetto da una catena di monti tutt'intorno, delimitato dal promontorio di Portovenere (e le isole Palmaria, Tino e Tinetto) ad Ovest e dalla costa lericina ad Est.

Per questo motivo esso risulta esposto ai soli venti di scirocco (e parzialmente di tramontana) ed è invece riparato da quelli più potenti di libeccio.

All'imboccatura del Golfo si trova la diga foranea, che è lunga 2210 metri e taglia il golfo tra punta S. Maria, a ponente, e punta S.Teresa, a levante, lasciando aperti alle estremità due passaggi (di 400 e 200 metri rispettivamente) al fine di permettere l'accesso al porto delle navi mercantili e militari. Il Golfo misura circa 4,5 km in lunghezza e mediamente 3-3,5 km in larghezza.

Il Patrono

Il Patrono del Golfo della Spezia è San Venerio, la cui festa è celebrata il 13 settembre di ogni anno.

In tale occasione si svolge una suggestivo pellegrinaggio via mare al santuario posto sull'isola del Tino.

San Venerio (560 c.ca - 630) fu un monaco eremita nel monastero un tempo esistente sull'isola del Tino. E' venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dal 1961 è protettore dei fanalisti d'Italia, ovvero coloro i quali si occupano del funzionamento dei fari marittimi.

Una leggenda devozionale vuole che in una circostanza mettesse in fuga un mostruoso esemplare di pesce dragone che spaventava i marinai nel Mediterraneo. Gli si attribuisce l'allestimento di una rudimentale vela per il salvataggio di alcuni naufraghi: si dice infatti che guidasse i marinai nella giusta direzione accendendo dei fuochi al calare dell'oscurità.

Il Golfo dei Poeti

Come detto prima il Golfo della Spezia è conosciuto anche come il Golfo dei Poeti.

A battezzarlo così fu nel 1919 il commediografo Sem Benelli, che proprio in una splendida villa affacciata sul mare scrisse parte del suo capolavoro "La cena delle beffe".

Tale soprannome deriva soprattutto dal fatto che nel corso dei secoli molti altri poeti, scrittori ed artisti hanno trascorso periodi di residenza nei borghi del golfo, folgorati dalla bellezza di questo "anfiteatro d'acqua".

Personaggi illustri

Fra i tanti artisti che si innamorarono di questo luogo magico, ricordiamo lo scrittore David Herbert Lawrence, la scrittrice/pittrice George Sand, il poeta Lord Byron e lo scrittore Percy Bysshe Shelley. Quest'ultimo ebbe la sua ultima residenza nel borgo di San Terenzo, borgata marinara nel Comune di Lerici. L' 8 luglio 1822, Shelley annegò in una tempesta improvvisa mentre a bordo della sua nuova goletta, l'"Ariel", navigava proprio verso San Terenzo. La scrittrice Emma Orczy, autrice de La primula rossa, costruì una villa a Lerici, dove visse dal 1927 al 1933.

Tra gli artisti italiani ricordiamo lo scrittore e scienziato Paolo Mantegazza, il poeta Gabriele D'Annunzio e lo scrittore e regista Mario Soldati che abitò stabilmente in una villa presso Tellaro e lì vi morì il 19 giugno 1999; nella frazione de La Serra nacque il poeta Paolo Bertolani, cui il Comune di Lerici conferì la cittafinanza onoraria.

Manifestazioni sportive

Il Golfo della Spezia è luogo di svolgimento di alcune competizioni sportive come il Palio del Golfo, disputa remiera tra le tredici borgate marinare che si affacciano sul litorale, e la Coppa Byron, gara natatoria che copre il percorso marino tra i borghi di Portovenere e Lerici.

Il Palio del Golfo

Il Palio del Golfo è una disfida remiera che viene disputata ogni anno, la prima domenica di agosto, nel mare del Golfo della Spezia. Il Palio rientra nell'ambito della Festa del Mare, e vi partecipano le imbarcazioni delle tredici borgate marinare che si affacciano sul Golfo dei Poeti.

La sfilata. Il venerdì sera antecedente la disputa delle gare, tutte la borgate,sotto l'egida del Comitato delle Borgate, sfilano per le strade della Spezia. Ogni borgata sceglie un tema, stabilito dal presidente o da appositi incaricati, che può essere relativo al quartiere o alla città intera(l'ultimo anno, per esempio, il Fossamastra e il Cadimare hanno scelto la promozione dello Spezia in serie B, il Canaletto i famosi muscoli del Golfo). Con l'aiuto dei tifosi, la Borgata realizza i vestiti, costruisce carri e inventa le coreogafie. Il venerdi sera tutte le borgate sfilano per le vie del centro città (il percorso solitamente prevede la sfilata in Corso Cavour, via Chiodo ed arrivo in piazza Europa), presentando i loro temi, che vengono giudicati da una giuria composta da tredici giurati. Il lunedì successivo la gara, in Piazza Europa viene effettuata la premiazione, sia della sfilata che del palio propriamente detto.

La gara. La gara ha luogo all'interno della diga foranea nel Golfo della Spezia, nello specchio d'acqua immediatamente antistante il capoluogo, compreso tra il molo Italia e la passeggiata Morin. Le imbarcazioni, i cui equipaggi sono composti da quattro vogatori ed un timoniere, percorrono un totale di due chilometri, girando così per tre volte le boe che delimitano il percorso di gara, in un tempo di poco superiore ai dieci minuti.

Il Palio del Golfo è una competizione che in una sola sfida raccoglie e completa l'intera stagione del canottaggio spezzino. Oltre alla tradizionale categoria Seniores, a partire dal 1964 è stato istituito il Palio anche per la categoria Juniores, con l'intento di dare spazi ai giovani vogatori delle Borgate, riuscendo così a creare un vivaio di vogatori per gli armi Seniores. Dal 1995, infine, si disputa anche il Palio Categoria Unica Femminile.

Formalmente la disfida remiera del Palio è stata per lungo tempo inserita nel calendario agonistico della Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso; dall'anno 2002 invece le Borgate svolgono le loro gare sotto l'egida della Lega Canottaggio a Sedile Fisso della U.I.S.P.

Il Palio. Il palio vero e proprio è costituito da un stendardo realizzato dal maestro Angelo Prini. Su un lato esso raffigura un cartiglio con la scritta "Palio del Golfo" e nella parte sottostante gli stemmi araldici dei tre comuni che, insieme alle loro frazioni, si affacciano sul golfo: Lerici, la Spezia e Portovenere. Sull'altro lato invece è raffigurato San Venerio, patrono del Golfo. Al termine della gara lo stendardo viene consegnato alla borgata vincitrice, che ha il diritto di conservarlo per un anno nella propria sede.

Le borgate. Le borgate che partecipano al Palio sono tredici. Ad ognuna di esse è assegnato un numero fisso, che appare sullo scafo dell'imbarcazione. Le borgate attuali, partendo dall'estremità Ovest per arrivare alla estremità Est del Golfo, sono: Portovenere (1), Le Grazie (2), Fezzano (3), Cadimare (4), Marola (13), C.R.D.D. (5), Canaletto (6), Fossamastra (7), Muggiano (8), San Terenzo (9), Venere Azzurra (12), Lerici (10), Tellaro (11).

In una sola gara di poco più di dieci minuti si concentra tutta l'attività remiera di un intero anno. È quindi un'esplosione di entusiasmo che accompagna un evento fondamentale per migliaia di persone che, nella prima domenica di Agosto, si danno appuntamento sotto il sole presso la passeggiata Morin. Nei secondi che precedono il via per tutta la lunghezza del molo, nonostante la presenza di questa grande folla, il silenzio è assoluto.

Il colpo di pistola dello starter fa esplodere l'incitamento: è il passaggio dal silenzio ad un boato improvviso che segue la gara sino all'ultima remata. L'incitamento costante dà ai vogatori in testa la forza per non mollare, e, a chi è dietro, lo sprone a serrare.

Il segreto del successo per il Palio è il fatto di essere rimasto quello che era alle sue origini: identici gli scafi, è variata nel tempo solo la lunghezza del percorso. Per i vincitori c'è oggi in premio solo quello che c'è cera un tempo: il ricordo indelebile di una vittoria.

Storia del Palio. Il palio venne disputato per la prima volta nel 1925, allorquando le località rivierasche del Golfo si sfidarono in una gara rematoria fatta con imbarcazioni usate normalmente per la pesca in mare. Secondo le cronache dell'epoca, tuttavia, pare che già nel 1878 si fosse svolta una simile manifestazione in occasione del varo della Regia Nave Dandolo.

Volendo guardare indietro nel tempo alle origini della disfida, la tradizionale regata altro non era che una sfida tra gli equipaggi delle barche cariche di pesce o mitili (detti anche muscoli, in dialetto locale).

Non si trattava quindi di una vera e propria gara a carattere sportivo, ma una sorta di competizione commerciale: chi fosse rientrato per primo in porto avrebbe presumibilmente ottenuto maggiori ricavi rispetto alle altre imbarcazioni. Fu solo dal 1934 in poi che si cominciarono ad utilizzare scafi appositamente pensati e realizzati in funzione della gara, in sostituzione delle tradizionali imbarcazioni usate per la pesca.

La Festa del Mare. Il Palio del Golfo è l'evento principale della Festa del Mare, una manifestazione che si tiene alla Spezia per celebrare lo stretto rapporto tra la città e l'elemento ambientale più vicino ad essa.

Il protocollo della Festa del Mare prevede anche, oltre l'evento sportivo del Palio, una manifestazione allegorica a tema, alla quale tutte le borgate partecipano sfilando in maschera per le vie del centro cittadino della Spezia, solitamente il giorno che precede la disfida remiera.

Prima della gara c'è il tradizionale lancio dei paracadutisti acrobatici del reparto COM.SUB.IN. della Marina Militare e la commemorazione dei caduti del mare, con il lancio di una corona di fiori nelle acque del Golfo. Il suggestivo momento è suggellato dal suono del "silenzio", eseguito dal trombettiere della Marina, seguito dal saluto di tutte le imbarcazioni presenti nel Golfo con suoni di tromba.

La sera della gara, infine, la festa si conclude con uno spettacolo pirotecnico, particolarmente godibile dalle colline circostanti il Golfo.

In occasione dell' 82ª edizione del Palio del Golfo, sosteranno alla Spezia Velieri quali Libertad (Argentino), Guayas (ecuadoregno), il nostro Palinuro che saranno visitabili dalla popolazione e saranno ormeggiati lungo il Molo Italia.

Curiosità. Nel 1945 il Palio del Golfo venne disputato a San Terenzo, poiché la passeggiata Morin alla Spezia e l'area circostante erano state rese impraticabili a causa dei violentissimi bombardamenti subìti nel corso dalla Seconda guerra mondiale. In quella occasione fu proprio la borgata di San Terenzo a conquistare la vittoria per la prima volta nella sua storia.

Al palio d'agosto si affiancano, a dicembre e a marzo, due competizioni dette rispettivamente palio di Natale e palio di S. Giuseppe. Entrambe le competizioni vengono svolte nel contesto di altre prove dette prepalio e, di fatto, non valgono per l'assegnazione del palio vero e proprio. L'edizione 2006 del palio invernale è stata vinta, per la categoria Seniores, dall'armo di Canaletto che si è classificato davanti a quelli di Muggiano (Lerici) e Fezzano.