La Marmolada - La Marmolada

Situato tra il Cordevole (in provincia di Belluno) e la Val di Fassa (in provincia di Trento), il Massiccio della Marmolada è detto la “Regina delle Dolomiti” proprio perché, con i suoi 3342 metri ne costituisce la vetta più alta. Per quanto riguarda invece il suo nome ufficiale, Marmolada, questo deriva dalla parola “Marmar”, che significa “scintillante”.

Monti sono i picchi che compongono la cima del monte: Punta Penia, Punta Rocca, Punta Ombretta, Gran Vernel, Monte Serata, Pizzo Serata e Sasso di Valfreda.

Sul Massiccio della Marmolada si trova anche il Ghiacciaio del Sasso di Valfreda che è il più esteso delle Alpi Orientali.

All’incirca a 2000 metri d’altezza si trova il Lago Fedaia, che, sul versante ovest, termina con una diga che produce energia idroelettrica. Da questo lago ha, inoltre, origine il torrente Avisio.

Il Massiccio della Marmolada fu scavato per la prima volta nel 1864 dallo scalatore viennese Paul Grohmann e, da allora, in molti hanno sfidato le sue pareti cimentandosi in scalate alpinistiche. Al giorno d’oggi in molto effettuano i diversi tragitti che è possibile percorrere sul Massiccio, in particolar modo la Via Ferrata della Marmolada, che è una delle strade più agevoli per raggiungere la vetta e che può essere imboccata tanto dal versante Nord che da quello Sud del Massiccio.

Un altro modo per raggiungere la vetta è quello di prendere la funivia della Marmolada: questa si ferma in tre stazioni intermedie e precisamente quella di Banc, quella di Serauta e quella di punta Rocca.

A Serauta in particolare vale la pena di fare una sosta per visitare il Museo della Grande Guerra, con vari documenti e reperti storici dell’epoca. Al periodo della guerra è legato anche il ghiacciaio della Marmolada, nel quale, nel corso del conflitto mondiale, i soldati austriaci scavarono la cosiddetta Città del Ghiaccio.

Se d’estate la Marmolada è meta per lo più di alpinisti e amanti del trekking, d’inverno è letteralmente presa d’assalto dagli sciatori, che, oltre a praticare lo sport a livello amatoriale, possono anche scegliere di assistere ad una o più manifestazioni comprese nel ricco calendario sportivo, come il recentemente introdotto “Supergigantissimo della Marmolada”, comprensivo di ben tre gare e di varie manifestazioni ed eventi di contorno.

Un punto in cui gli appassionati di alpinismo estremo possono provare un’esperienza unica nel suo genere è nel canyon dei Serrai di Sottoguida, dove, d’inverno, le Cascate là presenti gelano fino a ghiacciarsi, consentendo scalate memorabili e decisamente fuori dall’ordinario.

Tra i luoghi che vale la pena visitare nei dintorni sono certamente da annoverare la Chiesa di Santa Maria Maddalena costruita nel 1442 in stile gotico, con uno splendido campanile a punta che ancora oggi svetta nel pittoresco paese di Rocca Pietrone, la chiesetta di Sottoguida, anch’essa risalente al XV secolo, e il Santuario di Santa Maria delle Grazie, sempre nel comune di Rocca Pietrone, conosciuto come una delle mete preferite dai devoti tra gli edifici sacri delle valli dolomitiche.

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Indice della scheda

  1. Introduzione

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