Monte Cervino - Monte Cervino

Situato a cavallo tra Italia (Val d’Aosta) e Svizzera (Canton Vallese), il Monte Cervino fa parte della catena delle Alpi Pennine ed è composto di quattro pareti principali: a nord quella che si affaccia sul paese di Zermatt (in Svizzera), ad est quella che dà sul Ghiacciaio del Gorner, a sud quella che dà su Cervinia e ad ovest, quella che dà su Dent d’Hérens.

La prima ascensione del monte è stata effettuata nel 1865 da Edward Whymper.

Le località principali che si stagliano ai piedi del monte sono Cervinia (Breuil in francese), che si trova a più di 2000 metri sul livello del mare, nel comune di Valtournenche in Val d’Aosta, Zermatt e, da un punto di vista turistico, i paesi di Chamois, Torgnon, La Magdaleine e Antey Saint André.

Ma il comune principale della vallata del Cervino è proprio il sopraccitato Valtournenche, che a sua volta si suddivide in diversi villaggi: Paquier, Cervinia e Zermatt. Il 5 agosto di ogni anno si svolge la festa patronale di Valtournenche, che raccoglie nella piazza principale tutta la cittadinanza: la piazza è detta “delle guide” in quanto rappresenta una vera e propria celebrazione delle principali guide alpine del Monte Cervino che in questi paesi sono nate e cresciute, lasciandosi infine alle spalle gloriosi ricordi di scalate memorabili.

Gli sport praticati sul Monte Cervino sono estremamente variegati: dal trekking allo sci, dalla mountain bike al free climbing, dall’equitazione alla pesca, dal parapendio al rafting, dal kite surf alle escursioni in motoslitta.

Altrettanto numerose risultano le cose da vedere e i luoghi da visitare, a partire dalla Grotta di Ghiaccio del Piccolo Cervino, posta alcuni metri sotto il ghiacciaio del Plateau Rosà; la grotta è raggiungibile attraverso una galleria scavata nel ghiaccio.

Altrettanto interessante, anche se forse meno suggestivo, il Museo “Una montagna di lavoro”, sempre nella zona di Plateau Rosà, che, attraverso strumenti di lavoro e fotografie illustra i principali mestieri svolti dagli abitanti di queste zone.

Chi fosse appassionato di escursioni può recarsi a visitare "Les Gouffre de Busserailles", una sorta di burrone lungo più di cento metri e profondo più di trenta, scavato nella roccia per azione erosiva delle acque del torrente Marmore.

Chi preferisse la pesca all’escursionismo può invece dirigersi verso il lago di Maen, una riserva turistica regionale di pesca molto apprezzata dai sostenitori del genere.

Visitando il Comune di Antey Saint André vale la pena dare un’occhiata in direzione dei resti dell’acquedotto “rus du pan perdu”, ben visibili soprattutto dalle due frazioni di Grand Moulin e Covalou.

Il Comune di Antey Saint André offre da visitare ancora la bella Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea, edificio d’origini antiche, ma ristrutturato diverse volte nel corso del tempo, fino a raggiungere la conformazione attuale, che lo vuole a pianta rettangolare, con tre navate (delle quali quella centrale, più lunga delle laterali, risale al XV secolo) ed una torre campanaria che svetta alta sul paese.

La zona della Magdeleine si distingue soprattutto per la grande presenza di mulini: il cosiddetto “Sentiero dei Mulini” permette di vedere l’uno dopo l’altro ben otto mulini ad acqua, alimentati dal medesimo ruscello. Non tutti questi mulini risultano ancora funzionanti, tuttavia una visita a quelle che un tempo erano le strutture usate prevalentemente per macinare i cereali vale sicuramente la pena di essere effettuata.

Le principali attrazioni del paese di Torgnon sono il Museo Parrocchiale della Chiesa di San Martino (nel quale si trova, tra le altre opere artistiche, un Cristo in croce risalente grosso modo al ‘300) e, nella frazione di Triatel, il Museo Etnografico del Petit Monde (un vero e proprio percorso storico che illustra come vivevano e lavoravano anticamente gli abitanti della zona).

Il Ponte Romano di Chatillon, che serviva nell’antichità per attraversare il torrente Marmore, era costruito in blocchi di tufo e pietra: non è ben chiaro quando sia stato distrutto, probabilmente in un periodo racchiuso tra il XVII e il XVIII secolo, ma i suoi resti rimangono tuttora abbastanza visibili.

Diversi sono i castelli che si trovano nella zona. Tra i principali vale la pena visitare il Castel Baron Gamba, nella località Cret de Breil, realizzato ad inizio ‘900 (non visitabile, se non per quanto riguarda il suo grande parco), il Castello di Chatillon, che sembra sorga sui resti di un accampamento romano e che non è, anche in questo caso, visitabile e, infine, il Castello di Ussel, aperto al pubblico ed utilizzato per esposizioni artistiche.

Bussola

Indice della scheda

  1. Introduzione

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