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Turismo in Italia

Il Monte Bianco

  • Regione:   Valle d'Aosta
  • Il Monte bianco è una montagna granitica posta a cavallo tra Italia (nella Catena delle Alpi in Val d’Aosta), Francia (nella valle di Chamonix) e, in minima parte, Svizzera.

    Riconosciuto come uno dei massicci più alti d’Europa con i suoi 4810 metri, il Monte Bianco si presenta pieno zeppo di cime (all’incirca quaranta), valloni (collegati tra loro attraverso il Traforo del Monte Bianco e tre passi alpini: Colle del Piccolo San Bernardo, Passo dei Montets e Passo del Col Ferret) e ghiacciai.

    Tra i principali ghiacciai del massiccio distinguiamo a Nord il ghiacciaio dei Bossons e la Mer de Glace, mentre a Sud quello del Freney, della Brenva, del Magio e del Breuillat.

    Molteplici sono anche le vallate che circondano il Monte Bianco; tra le più importanti sono da ricordare: la Valle dell’Arve, la Val Montoje, la Val Veny e la Val Ferret (divisa tra Italia e Svizzera).

    Da un punto di vista geologico il Monte Bianco, come il resto del sistema montuoso alpino, s’è formato nel corso dello scontro tra la tettonica africana e quella asiatica nell’era terziaria. Le rocce che lo compongono e nelle quali è più frequente imbattersi sono i graniti (per lo più nelle zone centrali del Massiccio), le rocce metamorfiche e le rocce sedimentarie (divise in rocce basiche e acide).

    Sicuramente fu il grande fascino esercitato da questa montagna a spingere i primi uomini a tentare di scalarlo: i primi a riuscire nell’impresa furono, nel 1786, i francesi Jacques Balmat e Michel Gabriel Paccard, spinti all’azzardo dallo scienziato De Sasseure, che, nel 1760 aveva addirittura promesso un premio in denaro a chi avesse sfidato con successo le pareti del monte. Il primo ad avere invece il coraggio di scalare il ripido versante italiano fu il torinese Felice Giordano.

    Sono quattro i percorsi attualmente riconosciuti per scalare più o meno agevolmente il Monte Bianco: dal versante italiano (passando per il Rifugio Gonella), dal versante francese (dall’Anguille Ou Goüter), per la via dei Grandes Mulets e per la via dei Trois Mont Blanc.

    Le vette più note del Massiccio del Monte Bianco sono il Dente del Gigante, il Dôme Du Goûter, il Mont Dolent, la Grano Jorasses, le Guglie di Chamonix e l’Anguille Noire del Peuterey.

     Oltre a costituire di per sé una meta turistica particolarmente gettonata, il Monte Bianco, con il suo celebre traforo del Monte Bianco, ha permesso, dalla data della sua inaugurazione, nel 1965, il passaggio di molti mezzi su ruote per spostarsi dal territorio italiano a quello francese e viceversa. Ben 11,6 sono i chilometri da percorrere attraverso questo buco scavato nella montagna e ci sono voluti otto anni per realizzarlo.

    Un'altra grande opera di costruzione che si trova sul Monte Bianco è la splendida funivia “La Palud” che da Courmayeur, al confine tra Italia e Francia, si spinge in alto per duemila metri fino ad arrivare a Punta Helbronner e alla cosiddetta “terrazza dei ghiacciai” verso la cima al monte. Lo spettacolo che si gode da quest’altezza è spettacolare e lo è anche la rinomata Mostra permanente di Cristalli del Monte Bianco, che espone moltissime varietà di minerali, che rappresentano la varietà rocciosa che si può riscontrare analizzando il terreno di cui è composto il monte stesso.

    Se d’inverno il Monte Bianco è meta di sciatori e appassionati della neve, anche d’estate non rinuncia del tutto a questa sua peculiarità, in quanto, oltre ai piacevoli panorami verdi che si stagliano all’orizzonte e che consentono lunghe passeggiate nella natura, sul ghiacciaio del Gigante anche nella stagione estiva trova posto un po’ di neve, in un’area appositamente attrezzata per consentire di godere della magia del bianco anche nel corso della bella stagione.

    Un luogo ricco di bellezze, fascino e luoghi da vedere ed assaporare ad altezze vertiginose…