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La processione dei Candelieri (definita in dialetto “faradda de li Candareri”, ovverosia “discesa dei candelieri”) è una festa popolare di carattere religioso che si svolge in Sardegna, nella città di Sassari. Questa festa tradizionale ha origini molto lontane: la prima notizia ufficiale della festa risale ad un'ordinanza comunale del 1531, in cui viene precisato l'ordine con cui i Candelieri dovevano entrare nella chiesa di Santa Maria a Sassari. La consacrazione vera e propria della faradda come voto alla Madonna avrebbe un po’ più tardi: nel 1580 una grave pestilenza finalmente ebbe fine proprio nel giorno dell’Assunta. Per festeggiare l’evento e ringraziare la Madonna per aver fatto terminare la sciagura, i sassaresi Le offrirono un enorme cero votivo. Quando nel 1652 un’altra grave epidemia colpì la città, le otto corporazioni cittadine (i cosiddetti “Gremi”) decisero di offrire un cero ciascuna alla Madonna, affinché intervenisse nuovamente a salvare la città. E così fu: alla vigilia di Ferragosto la pestilenza ebbe fine.
In memoria di questi avvenimenti è divenuta tradizione della città portare ogni anno in processione alla vigilia di Ferragosto dei grandi Candelieri (al posto dei ceri), inizialmente sormontati da torce accese (i cosiddetti bracieri), che vennero successivamente eliminate per evitare il pericolo di incendi. Il candeliere dei sarti, da poco restaurato, è l'unico che conserva ancora sulla sua sommità il braciere che in origine veniva acceso durante la processione.
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