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I Candelieri sono grandi e pesanti colonne di legno: essi vengono trasportati nel corso dell’intera processione dai componenti dei Gremi (ovverosia delle corporazioni), vestiti con i costumi tradizionali. Ciascun Candeliere è riccamente ornato di nastri colorati, fiori e veli.
Ogni Candeliere (chiamato in dialetto colunna incoronada) è formato da tre elementi: la base, il candeliere vero e proprio e, infine, il capitello. La base del candeliere è costituita da un piedistallo con quattro stanghe sporgenti, poste a croce per permetterne il trasporto a spalla. Il candeliere consiste in una colonna di legno alta tre metri, del diametro di 40 centimetri: sulla sua superficie, tutta bianca e lisciata a cera, compare lo stemma di ciascuna corporazione, oltre all'immagine della Madonna e del relativo Santo protettore. Da ultimo il capitello, costruito in stile gotico, è decorato con numerose bandierine, il cui numero corrisponde ai componenti della corporazione. Dal capitello scendono anche diversi nastri di seta colorati (detti in dialetto li vetti o bola - bola), lunghi circa 30-40 metri e larghi 4 o 5 centimetri: i cui colori rispecchiano quelli degli abiti di ciascuna corporazione. Durante il trasporto, ciascun nastro è tenuto in mano da un appartenente al gremio, allo scopo di indicare simbolicamente lo stretto legame che intercorre con la propria corporazione e, contemporaneamente, di mantenere più salda la stabilità del candeliere.
Ogni Candeliere è accompagnato dal tamburinaggiu (suonatore di tamburo) e dal pifferiaggiu (suonatore di piffero), la cui musica segna il ritmo con cui lu capu cariaggiu (il capo dei portatori) fa ballare il proprio Candeliere lungo tutta la sfilata. Ciascun Candeliere (il cui peso è decisamente notevole) viene sollevato, abbassato, piegato, fatto ruotare dal proprio portatore in una sorta di danza rituale .
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