I Candelieri - I Gremi

I Gremi costituiscono le antiche corporazioni di arti e mestieri della città: i Massai, i sarti, i falegnami, gli ortolani, i calzolai, i muratori, i viandanti (coloro che viaggiano per commercio, ossia i mercanti) e i piccapietre (lavoratori della pietra). La corporazione più importante e rappresentativa è quella dei Massai, cioè dei lavoratori della terra: il motivo di quest’importanza è da far risalire al fatto che, un tempo, l’agricoltura costituiva il fondamento dell’economia cittadina. In virtù della considerazione di cui godono, i Massai possono entrare nella Chiesa di Santa Maria di Bethlem (meta della processione) per primi. Inoltre, in quello che è considerato uno dei momenti più salienti di tutta la manifestazione, è il paraju maggiore (l'obriere Maggiore) dei massai, giunto col resto della parata al Palazzo della Città, in Corso Vittorio Emanuele, a salutare il sindaco e le autorità con la formula d'augurio tradizionale: a zent'anni, "che tu possa vivere per altri cent'anni". In quest’occasione di incontro tra i rappresentanti dei Gremi cittadini e gli amministratori comunali, è usanza che la cittadinanza esprima la propria opinione, con applausi o fischi, sull’operato municipale.

La processione si conclude con l’arrivo della folla, alla cui testa cammina il sindaco della città nella Chiesa di Santa Maria di Bethlem , dove si svolge il rito religioso per il rinnovo dei voti di devozione nei confronti della Sana Vergine.


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