In evidenza
Pubblicizza il tuo sito!
Dal momento che Augusto morì prima del termine dei lavori, questi furono ultimati, nel 21 d. C., sotto il regno del suo successore, nonché figlio adottivo, Tiberio, ragione per cui il ponte su intitolato a lui. Il Ponte di Tiberio permette di oltrepassare il Marecchia (l’antico Ariminus), il fiume che ha dato alla città il nome e il porto, costituendo per secoli il limite settentrionale di Rimini. Il ponte, lungo 62,60 metri in lunghezza (senza contare le testate, che sono parzialmente interrate) e 8,65 in larghezza è formato da cinque arcate a tutto sesto in marmo istriano (le cui dimensioni variano tra gli otto e i dieci metri), costruite in stile dorico e da sei piloni di sostegno, obliqui rispetto all’asse del ponte, in modo da favorire le correnti del fiume; i piloni sono decorati da quattro finestre cieche rettangolari, le cosiddette edicole. Dalle basi dei piloni sporgono per due metri dei rostri marmorei, che servivano come frangiflutti; in seguito, sopra a questi rostri ne furono costruiti, non si sa bene quando, altri. Attraverso i secoli il ponte si è mantenuto in maniera quasi perfetta, tant’è vero che anche il parapetto in marmo è completamente integro.
Secondo alcuni l’ideatore del disegno del ponte fu Vitruvio, architetto ed ingegnere. L’ipotesi si basa sul modo stesso in cui il ponte venne costruito, osservando i principi di utilitas, firmitas e venustas, che Vitruvio, nel suo trattato De Architectura, aveva indicato essere doti fondamentali per la realizzazione di qualunque edificio. In effetti, ancora oggi il ponte è uno dei più solidi e resistenti alle assidue e impetuose piene del fiume. Alcune delle chiavi di volta presentano delle decorazioni, tra le quali spiccano alcune figure in onore di Augusto, scolpite in rilievo: la brocchetta (II arcata a monte), il clipeo con umbone schiacciato (III arcata a monte), la corona di quercia (III arcata a mare), il lituo (IV arcata a monte), la pàtera (IV arcata a mare).
Bussola
Indice della scheda
Strutture
Advertising
Schede sulla provincia
Schede sulla regione
Ricette tipiche