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Piazza Bocca della Verità sorge sull’area anticamente denominata Foro Boario (il nome deriva dal fatto che, in quei luoghi, un tempo veniva fatto commercio di buoi), che sorgeva lungo le rive dell’antico porto commerciale di Roma, il Portus Tiberinus . Secondo alcune leggende, popolazioni greche o asiatiche risedettero in queste zone in un periodo precedente alla fondazione storica della città; i ritrovamenti archeologici di ceramica geometrica greca dell'VIII secolo a.C. e di frammenti micenei nella zona sembrerebbero confermare tali credenze. Caduto l’Impero romano, sotto l’influenza bizantina, questi luoghi costituirono il centro della colonia greca.
Negli anni questa piazza divenne tristemente famosa in quanto conosciuta come uno dei luoghi romani di giustizia: qui operava il celebre Mastro Titta, che dal 1796 al 1864 divenne dolorosamente noto per aver tagliato 516 teste. Il patibolo fu eretto l'ultima volta nel 1868, per l'esecuzione di Monti e Tognetti, autori del fallito attentato alla caserma degli Zuavi pontifici in Prati. Negli anni Trenta, le stradine che dal Teatro di Marcello portavano all'antica piazza della Bocca della Verità furono rimossi, isolando a questo modo i monumenti. Scomparì anche, con questi lavori, un largo chiamato piazza dei Cerchi, un toponimo derivato dalla corruzione della parola circo, che si riferisce al vicino Circo Massimo.
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