Il Castello Reale di Sarre

Castello di Sarre

Il Castello Reale di Sarre, comune della Valle d’Aosta di circa 5.000 abitanti, è una casaforte appartenuta originariamente alla alla famiglia dei Sarre, affidatari del fuedo per volontà di Amedeo VI di Savoia.

Costruito ed ampliato tra il 1242 e il 1405, il castello passò attraverso le diverse dinastie che controllavano i territori e fu anche dimora di alcuni esponenti dei Savoia. Questo castello è uno dei numerosi castelli che si possono visitare in Valle d’Aosta.

Il Castello di Sarre domina dall’alto di una collina un ampio territorio, il corpo originario che possiamo ammirare oggi fu recuperato e ricostruito dal barone Jean-Francois Ferrod d’Arvier e in seguito anche da Vittorio Emanuele II che volle aumentare la bellezza di una delle tenute appartenute ai suoi avi.

Fu Jacques de Bard, fondatore della casata dei Sarre a costruire la prima casaforte, divenuta poi la struttura centrale del castello, nel 1242.

Tra il XIV e il XVII Secolo il castello passo di mano in mano dai Sarre alle famiglie Geneve-Lillin, ai Dei Leschaux, ai Rapet, ai Roncas e ai La Crete. Il castello aveva funzioni amministrative e rappresentative, rappresentava infatti un presidio di controllo sulla valle e ospitava le personalità influenti che transitavano per la valle di Sarre.

Entrato in disuso tra dopo il 1650, nel 1710 il castello fu acquistato dal barone ferrod D’Arvier, nobile che si era arricchito con la costruzioni di armi dalle miniere di rame che si trovavano nella zona di Ollomont. Il Maniero fu ricostruito quasi interamente, furono ampliaci il corpo centrale e i cortili laterali, ma poco dopo la ricostruzione della tenuta, il barone dovette rivendere la tenuta ai Rapet, originari proprietari.

Dal 1869 il castello entrò a far parte delle tenute di Vittorio Emanuele II che divenne Conte di Sarre.

Utilizzato come dimora dopo le battute di caccia nelle valli di Cogne, nel 1989 il castello è stato acquisito dalla Regione Valle da Aosta che qui ha istituito il Museo della dimora venatoria alpina.

Il castello, che si può visitare, testimonia gli usi della Casa Savoia e custodisce ricordi e cimeli di caccia dei vari proprietari.