Economia del Trentino Alto Adige

L’economia del Trentino Alto Adige vede sicuramente il turismo come una delle entrate principali di reddito.

Il Trentino Alto Adige è una delle regioni più ricche d’Italia, seconda per prodotto interno lordo pro capite, superata solo dalla Valle d’Aosta, altra regione di confine con una storia e una tradizione influenzata da diverse culture e dominazioni.

La provincia più ricca del Trentino è quella di Bolzano che, insieme a Trento condivide il primato della classifica delle città capoluogo con la migliore qualità di vita. I settori principali dell’economia del Trentino sono il turismo, l’agricoltura e l’industria.

Il Turismo fa registrare ogni anno milioni di presenze, le presenze straniere sono circa un 10% superiori rispetto a quelle italiane, tra le principali attrazioni turistiche d’Europa, il Trentino può vantare un ambiente naturalistico incontaminato, itinerari paesaggistici tra le diverse valli e diversi comprensori sciistici, tra i più moderni, attrezzati e frequentati d’Europa. Oltre al turismo un terzo della popolazione del Trentino lavora nell’industria, dal settore tessile, all’edilizia, alla meccanica. Ben articolato e in forte crescita è inoltre il settore dell’energia, la ricchezza di acqua del territorio ha infatti permesso di sviluppare una importante produzione di energia idroelettrica.

Ben avviato e strutturato, a differenza del resto del territorio italiano, è inoltre il settore delle energie rinnovabili, sia per quanto riguarda gli impianti eolici che per gli impianti che sfruttano l’energia del sole.

Famosa per la coltivazione di mele, dalla Val di Non alla Val Venosta, il settore agricolo del Trentino può inoltre vantare importanti e rinomate produzioni vinicole, vini come il Muller Thurgan e il Traminer, sono noti ed esportati in tutto il mondo.

Il vasto territorio delle valli del Trentino, oltre al vino, alle mele e ad altre produzioni agricole e agli allevamenti, molto importanti per l’economia locale, è ricco di boschi. Nella regione più boscosa d’Italia, oltre all’artigianato si è quindi sviluppata una fiorente industria di lavorazione del legno.