Economia dell’Umbria

Pur trattandosi di una piccola regione, l’economia dell’Umbria si può suddividere in maniera equa in 3 grandi settori economici, l’agricoltura, l’industria e l’artigianato, e il settore terziario dei servizi e del turismo.

L’economia della regione è legata soprattutto al mercato interno, gran parte dei residenti in Umbria, infatti, sono impiegati in aziende locali, di piccole e medie dimensioni.

Il settore agricolo in Umbria

Il settore dell’agricoltura è legato soprattutto alle produzioni locali, prodotti eccellenti che sono apprezzati ed esportati nel mondo, come il tartufo nero di Norcia e di Spoleto, le produzioni di vini DOC e DOCG nei colli del Trasimeno e la coltivazione dell’olivo da cui si produce un olio di ottima qualità che fonda le sue origini nelle tradizioni dei popoli Etruschi che tra i primi si insediarono in Umbria.

Il settore industriale in Umbria

Per quanto riguarda gli insediamenti industriali, nel corso degli anni si sono stabili in Umbria importanti gruppi metalmeccanici, siderurgici e chimici, soprattutto nella zona di Terni, importante è l’insediamento produttivo della Acciaierie, il polo meccanico di Foligno e di Città di Castello, gli insediamenti dell’industria tessile nell’alta valle del Tevere.

Famosa per le produzioni artigianali nel settore dolciario è la zona di Perugia, tra le aziende locali famose nel mondo, il gruppo Perugina, nel gruppo internazionale Nestlè e il settore delle acque minerali nella zona di Sangemini e di Gualdo Tadino.

Il settore del turismo in Umbria

In una regione ricca di bellezze paesaggistiche e di preziosi tesori naturali, è ben avviato il comparto turistico. Ogni anno l’Umbria registra infatti un flusso turistico che sfiora i 5 milioni di presenze, con un buon 30% di arrivi di turisti stranieri provenienti dai paesi europei e da tutto il mondo.

Proprio in riferimento al mercato del turismo, negli ultimi anni l’Umbria ha sviluppato diverse attività di promozione territoriale che la vedono competere con la Toscana tra i luoghi più apprezzati d’Italia.