L’Aquila: dal terremoto alla rinascita

Sono passati quasi 11 anni da quella triste notte che vide l’Aquila sgretolarsi a causa di quella che fu la prima di tante scosse che ha avuto una magnitudo di 6,3 sulla scala della magnitudo locale.

Il sisma ebbe epicentro nei luoghi compresi tra le frazioni di Roio Colle, Genzano di Sassa e Collefracido,andando anche ad interessare, in modo lieve ovviamente una buona parte dell’Italia Centrale.

Il bilancio definitivo fu drammatico con 309 vittime, oltre 1.800 e in fine come se non bastasse 10 miliardi di euro di danni stimati. Una vera e propria tragedia che vide coinvolto tutto lo stivale in una gara di solidarietà.

La ricostruzione dell’Aquila purtroppo a causa di problemi giudiziari strettamente legati al sisma è ha avuto inizio esattamente nel 2013, quattro anni dopo il la prima scossa, anche se a singhiozzo stanno riaprendo tantissimi siti culturali, infatti di recente è stata aperta la Basilica di Collemaggio, monumento simbolo della città ritornata al suo splendore grazie al progetto di ristrutturazione che ha coinvolto anche il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma, l’Università dell’Aquila e la Soprintendenza dell’Aquila.

Attualmente il Borgo Rivera rappresenta il fiore all’occhiello per l’Aquila che oltre ad essere il punto in cui nel 1254 è stata fonda tra la città. Qui sono concentrati a poca distanza alcuni dei luoghi più belli da visitare come ad esempio le 99 cannelle, il Parco delle acque , la Chiesa di San Vito ed il Convento di Santa Chiara.

Nel giugno 2017 la Chiesa di San Vito viene restituita ai cittadini dopo un lungo restauro, vigorosamente sobria priva di decori finalmente torna in tutto il suo splendore, tra i luoghi più importanti non solo per la storia ma anche per la cultura dell’Aquila.

Realizzata nel XIII secolo, la chiesa, centro e simbolo della nascita della città , ha rischiato di scomparire nel terremoto.

La Fontana delle 99 cannelle è una fontana monumentale che con la Basilica di Collemaggio rappresenta un monumento simbolo del posto. Trovandosi in una delle zone più antiche del centro storico, vale a dire La Rivera, molto vicina al fiume Aterno: fu innalzata sul castello che fondamentalmente diede nome a questa magnifica città.

La Basilica di Collemaggio

La fontana riportata al suo splendore grazie alla FAI (Fondo Ambiente Italiano). Sulla fontana erge una lapide trecentesca a testimonianza del fatto che i lavori di costruzione risalgono al 1272, anche se il tutto è stato completato in diversi periodi storici, forse è questo il segreto della sua bellezza.

Un vero e proprio scrigno di opere d’arte è il Museo Nazionale D’abruzzo ricollocato, dopo il sisma, presso l’ex mattatoio. Il museo rappresenta un vero e proprio viaggio nella cultura artistica abruzzese accompagnata da un’organizzazione che prevede convegni, mostre visitate ed incontri.

Torna a splendere anche la Basilica di S. Bernardino da Siena, dopo ben sei anni di restauri. Un luogo suggestivo dove i cittadini aquilani si ritrovano per pregare con le loro famiglie, non solo luogo di culto ma anche sociale.

Non è possibile passare indifferenti davanti alla bellezza della Basilica di Santa Maria Di Collemaggio, che per volontà di Papa Celestino V fu costruita nel 1287, parliamo del monumento più significativo della città, custodendo la prima Porta Santa sul mondo.

Costruito intorno al 1534 grazie ai servigi dell’architetto spagnolo Pirro Alosio Scrivà il Forte Spagnolo posizionato nel punto più alto della città. Si tratta di un forte nato per scopi difensivi durante l’egemonia Spagnola che però non non fu mai sfruttato na nel 600 fu la dimora del governatore Spagnolo.

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