Sassari

Sassari, Sardegna

Visitare Sassari significa scoprire la città più importante della parte settentrionale della Sardegna.

Sassari, Sasser in catalano, Tattari in dialetto sardo, è una città che conta 130.000 abitanti su una superficie complessiva di 547 chilometri quadrati, per una densità abitativa di 239 ab./kmq.

Se Cagliari il centro più importante della Sardegna meridionale, la parte settentrionale dell’isola ha senza dubbio in Sassari la città di maggior riferimento, sia sotto il profilo turistico, che commerciale, economico ed organizzativo.

A 225 metri sul livello del mare, per estensione è addirittura il quinto comune d’Italia, segue Roma, Cerignola, Noto e Ravenna. Sospesa tra il Golfo dell’Asinara e la Pianura di Manna, la città di Sassari sorge su un imponente altipiano calcareo digradante verso l’area nordoccidentale dell’isola.

Sede dell’Università di Sassari e dell’Arcidiocesi, è contraddistinta da un paesaggio prevalentemente agricolo: il perimetro urbano è infatti delimitato dai campi adibiti alla coltivazione di viti, olivi e pere, fondamentali per il settore agroalimentare locale, e da affascinanti distese boschive, attrazione principale per gli amanti della natura e delle escursioni.

Contrariamente a quanto si possa pensare, stiamo parlando di una delle città più giovani dell’Italia insulare: il nome di Sassari fu scritto per la prima volta nel 1131 su alcune carte geografiche.

Cosa visitare a Sassari

Oltre ad essere circondata da paesaggi naturali di notevole bellezza, Sassari vanta un centro storico tutto da visitare, a cominciare dalla centralissima Piazza d’Italia, con la cinquecentesca Fontana di Rosello. Per quanto concerne le opere architettoniche, in ambito sacro sono da segnalare la Chiesa di San Pietro in Silki e quella di Santa Maria in Betlem, ma soprattutto la Cattedrale di San Nicola, principale edificio religioso sassarese.

Gli amanti dell’archeologia non possono mancare una visita all’Altare preistorico di Monte d’Accoddi, uno dei siti più importanti della Sardegna, oppure, più semplicemente, godere dell’imponenza delle Mura di Sassari, che un tempo contavano sugli intervalli di 36 torri, di cui oggi ne rimangono soltanto sei.