Il Monte Rosa

Il Monte Rosa

Il Monte Rosa è il secondo massiccio più elevato della catena alpina alle spalle di quello del Monte Bianco ed il più esteso in assoluto.

Posto al confine tra Italia e Svizzera, si eleva fino alla quota di 4637 metri e annovera ben nove delle venti cime più alte dell’intera regione alpina.

Il leggendario Monte Rosa non deriva il suo nome, come si potrebbe facilmente pensare, dalle sfumature rosa che le albe e i tramonti dipingono sulle sue rocce, ma dal termine latino “rosia” che può essere tradotto con ghiacciaio. Anche nelle denominazioni impiegate nei dialetti di origine tedesca, la parola “Gletscher” rimanda all’abbondanza di ghiacciai che discendono fra i suoi valloni più elevati.

Oggi, la dicitura Monte Rosa è universalmente utilizzata anche dalle lingue tedesca ed inglese, sebbene i nomi delle varie cime siano quasi tutti tedeschi, evidenziando il passato vallesano dell’area.

A differenza delle più celebri montagne dell’arco alpino, la vetta più alta del massiccio, conosciuta come Punta Dufour, venne conquistata da una squadra di alpinisti tedeschi e svizzeri soltanto il 1 agosto del 1855, a testimonianza delle difficoltà che si incontrano durante l’ascensione.

Aspetto e caratteristiche morfologiche

Il massiccio del Monte Rosa è parte integrante delle Alpi Pennine, che si estendono per intero fra Italia e Svizzera e nascono là dove sorge il Monte Cervino, per poi estendersi in direzione est.

Il Monte Rosa è celebre soprattutto per la sua parete orientale, la più alta dell’intero arco alpino e l’unica in tutta la catena montuosa dotata di caratteristiche che rimandano a quelle himalayane.

Oltre al versante appena citato, che corrisponde a quello che affaccia sul comune di Macugnaga, l’altra faccia, che si attesta anch’essa fra le più imponenti in assoluto, è la parete che guarda verso l’abitato di Alagna Valsesia. Sul versante svizzero, invece, dominano vasti ghiacciai.

La punta più elevata del gruppo (4637 metri) è stata dedicata al Generale svizzero Guillaume Henri Dufour e prende il nome di Punta Dufour, mentre la Punta Gnifetti, la sesta in ordine di altezza di tutto il comprensorio, è sede del rifugio più alto d’Europa, situato a 4554 metri di quota e denominato Capanna Regina Margherita.

Sul versante svizzero nascono due grandi ghiacciai: quello del Gorner e il ghiacciaio del Grenz. Quest’ultimo confluisce nel primo, che per volume ed estensione è il terzo ghiacciaio più grande della Svizzera. In territorio italiano, i ghiacciai più imponenti sono quello di Verra, del Lys, di Bors, di Indren, della Sesia e del Belvedere.

I percorsi più interessanti

Una delle mete più battute dagli alpinisti di tutta Europa è la parete est che affaccia su Macugnaga, autentica pietra miliare dell’alpinismo con i suoi duemila metri di roccia a strapiombo.

Estremamente pericolosa, vede ogni anno centinaia di appassionati cimentarsi sulle proprie ripide salite, che conducono fin su, dove svettano quattro delle cime più elevate del massiccio: la Punta Dufour, la Punta Gnifetti, la Punta Nordend e la Punta Zumstein.

L’altra grande parete, molto meno battuta rispetto alla precedente, ma assai suggestiva anche grazie al proprio aspetto misterioso ed estremamente selvaggio, è la parete valsesiana. Imponente e molto più articolata della prima, sfiora i 1800 metri di altezza e conduce fino a Punta Gnifetti, oltre che a molte altre vette facenti parte del gruppo.

Negli ultimi anni, sono stati creati diversi camminamenti che uniscono tra loro i vari rifugi d’alta quota, incrementando di fatto il turismo e l’escursionismo in zona. Intorno al Monte Rosa è stato realizzato anche un itinerario panoramico di grande impatto, che prende il nome di Tour del Monte Rosa.

Il percorso è circolare e sia la partenza che l’arrivo sono fissati a Zermatt, nel Canton Vallese. Una delle nove tappe che compongono la traversata, si svolge per buona parte sulla superficie di un ghiacciaio.

L’accesso più semplice alle cime del Monte Rosa è quello che prevede la partenza da Alagna Valsesia e Gressoney a bordo delle funivie che raggiungono Punta Indren. Da Punta Indren è possibile salire ancora, alla volta del rifugio Capanna Gnifetti, quindi fino alla Capanna Regina Margherita.