Ravenna e l'Adriatico: Capitale Italiana del Mare 2026
Il riconoscimento di Ravenna come Capitale Italiana del Mare per il 2026 arriva in un momento particolare per il turismo costiero.
Mentre i grandi litorali affollati mostrano segni di saturazione, la costa ravennate propone un modello diverso: quello del mare vissuto con consapevolezza, dove la Bandiera Blu non è solo un vessillo da esporre, ma il simbolo di un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale.

I nove lidi: un mosaico di identità costiere
La costa ravennate si articola in nove località balneari distinte, ciascuna con una propria personalità.
Marina di Ravenna conserva il fascino del porto canale che collega il centro storico al mare, mentre Punta Marina Terme offre le sue acque termali a pochi passi dalla battigia.
Lido Adriano e Lido di Dante — quest'ultimo che prende il nome dal Sommo Poeta sepolto a Ravenna — mantengono un carattere più raccolto, lontano dai ritmi frenetici delle riviere più commerciali.
Le pinete storiche: polmoni verdi tra terra e mare
La Pineta di San Vitale e la Pineta di Classe rappresentano uno degli ecosistemi costieri più preziosi dell'Adriatico settentrionale. Questi boschi secolari, che Dante stesso attraversò durante il suo esilio ravennate, oggi offrono percorsi ciclabili e sentieri naturalistici che collegano l'entroterra alla costa. Camminare tra i pini domestici e marittimi significa respirare la stessa aria che ispirò i versi del Paradiso.
La tradizione marinara: dalle vongole veraci ai passatelli in brodo di pesce
La cucina ravennate nasce dall'incontro tra terra e mare. I passatelli in brodo di pesce rappresentano la sintesi perfetta di questa identità: un piatto povero della tradizione romagnola arricchito dai sapori dell'Adriatico.
Le vongole veraci di Marina di Ravenna, pescate ancora con metodi tradizionali, sono protagoniste di ricette che si tramandano nelle famiglie di pescatori da generazioni.
I mercati del pesce: dove il mare incontra la città
Il mercato ittico di Marina di Ravenna conserva i ritmi antichi della pesca adriatica. All'alba, quando i pescherecci rientrano, si può assistere alla vendita diretta del pescato: sogliole, branzini, cefali e la pregiata anguilla delle Valli di Comacchio. È qui che si comprende il valore del pesce a chilometro zero, pescato nelle acque antistanti la costa e portato direttamente sui banchi del mercato.
Il turismo sostenibile: oltre la Bandiera Blu
Le Bandiere Blu assegnate ai lidi ravennati non sono solo un riconoscimento, ma il risultato di politiche ambientali concrete. Gli stabilimenti balneari hanno adottato sistemi di raccolta differenziata spinta, utilizzo di energie rinnovabili e programmi di educazione ambientale per i bagnanti.
Marina Romea, in particolare, ha sviluppato un modello di turismo balneare che integra la balneazione con l'osservazione naturalistica nelle vicine Valli di Comacchio.
I percorsi cicloturistici: la costa a ritmo lento
La pista ciclabile che collega Ravenna ai suoi lidi si snoda per chilometri tra campagne coltivate e zone umide. Pedalare verso Marina di Ravenna significa attraversare paesaggi che cambiano gradualmente: dai campi di grano alle saline, dalle pinete alle dune costiere. È un viaggio che richiede tempo, quello stesso tempo che il turismo lento rivendica come valore fondamentale dell'esperienza di viaggio.
Le saline di Cervia: cristalli bianchi e tradizioni millenarie
A pochi chilometri da Ravenna, le saline di Cervia rappresentano uno degli ultimi esempi di produzione artigianale del sale marino in Italia. I salinari, custodi di un mestiere antico, continuano a raccogliere il “sale dolce” seguendo tecniche tramandate da secoli.
Visitare le saline significa entrare in un paesaggio lunare fatto di vasche geometriche dove l'acqua del mare si trasforma lentamente in cristalli candidi.
Ravenna Capitale del Mare 2026 non celebra la quantità, ma la qualità dell'esperienza costiera. È un invito a riscoprire l'Adriatico come mare di storie e tradizioni, dove ogni lido conserva una propria identità e dove il turismo può essere praticato con rispetto per l'ambiente e per le comunità locali.
In un'epoca di viaggi veloci e destinazioni intercambiabili, la costa ravennate propone il valore della lentezza: quella necessaria per apprezzare un tramonto sulla pineta di Classe o per assaporare un piatto di cappelletti in brodo di cappone in una trattoria di Marina di Ravenna.







