Era il 25 gennaio 1924 quando, ai piedi del Monte Bianco, 258 atleti provenienti da 16 nazioni sfidarono temperature polari per dare il via a quella che allora veniva chiamata, quasi con prudenza, la “Settimana Internazionale degli sport invernali”. Non sapevano ancora che stavano scrivendo la prima pagina di una storia leggendaria.
Cento anni dopo, il mondo si prepara a tornare sulle Alpi con Milano-Cortina 2026, ma il viaggio compiuto dai Giochi del ghiaccio e della neve è stato tutt’altro che una discesa lineare. È stata una scalata fatta di innovazioni tecnologiche, trasformazioni geopolitiche e una lotta costante contro l’incognita del clima.
Il “ritardo” del ghiaccio: dalle origini estive alla svolta del 1924
Per quasi trent’anni, l’idea di un’Olimpiade dedicata esclusivamente alla neve è stata considerata superflua. I Giochi Olimpici dell’era moderna, nati nel 1896 ad Atene per volere di Pierre de Coubertin, erano infatti concepiti come un evento puramente estivo. Tuttavia, il fascino degli sport invernali premeva per entrare nel programma ufficiale.
Il primo timido approccio avvenne nel 1908 ai Giochi di Londra, dove il pattinaggio di figura fece la sua comparsa come disciplina estiva (sfruttando i palazzetti artificiali). Bisognò aspettare il 1920 ad Anversa per vedere anche l’hockey su ghiaccio inserito nel calendario estivo. Ma la gestione era complessa: far pattinare gli atleti ad aprile o luglio non aveva il fascino delle cime innevate. Dopo anni di resistenze, il CIO cedette: nel 1924 nacque Chamonix, inizialmente come esperimento, riconosciuta ufficialmente come “Prima Olimpiade Invernale” solo l’anno successivo.
La “Guerra Fredda” dello sci: i Giochi del Nord
Perché ci volle così tanto tempo? La risposta risiede nei “Giochi del Nord” (Nordiska spelen). Inaugurati nel 1901 a Stoccolma dal generale Viktor Balck, questi giochi erano la celebrazione suprema della cultura scandinava. Svezia, Norvegia e Finlandia si opposero a lungo alle Olimpiadi Invernali per proteggere il proprio prestigio.
Nei Giochi del Nord non si vedevano solo sci e pattini: si sfidavano cavalieri nello skeleton trainato da cavalli, si correva con le renne e si praticava il Bandy (l’antenato dell’hockey).
Solo il successo travolgente delle edizioni olimpiche e la morte di Balck portarono alla chiusura dei Giochi del Nord nel 1926, lasciando il campo libero al vessillo a cinque cerchi.
Dal legno al carbonio: l’evoluzione delle discipline
Se guardiamo al programma di Chamonix 1924, ci troviamo di fronte a un mondo quasi irriconoscibile. Gli sport in gara erano solo 7: Bob, Curling, Hockey, Pattinaggio di figura, Pattinaggio di velocità, Sci di fondo e Salto con gli sci. Lo sci alpino, oggi pilastro dell’evento, arrivò solo nel 1936.

Oggi, per Milano-Cortina 2026, le discipline sono salite a 16. Alle storiche sfide si sono aggiunti sport nati dalla cultura contemporanea come lo Snowboard e il Freestyle, fino al debutto assoluto dello Sci Alpinismo previsto per questa edizione.
Se nel 1924 si gareggiava con assi di legno pesante e cuoio, oggi la tecnologia dei materiali (carbonio, grafene, tute aerodinamiche) ha trasformato gli atleti in proiettili umani capaci di superare i 150 km/h.
Cronologia: Un Secolo di Emozioni Sotto lo Zero
| # | Anno | Edizione | Sede | Nazione | Note |
| 1 | 1924 | I | Chamonix-Mont-Blanc | 🇫🇷 Francia | Inizialmente “Settimana degli sport invernali”. |
| 2 | 1928 | II | Sankt Moritz | 🇨🇭 Svizzera | Prima edizione in una nazione diversa dalle Estive. |
| 3 | 1932 | III | Lake Placid | 🇺🇸 Stati Uniti | Prima edizione fuori dall’Europa. |
| 4 | 1936 | IV | Garmisch-Partenkirchen | 🇩🇪 Germania | Ultima edizione prima della Seconda Guerra Mondiale. |
| — | 1940 | — | (Garmisch-Partenkirchen) | 🇩🇪 Germania | Annullata a causa del conflitto bellico. |
| — | 1944 | — | (Cortina d’Ampezzo) | 🇮🇹 Italia | Annullata a causa del conflitto bellico. |
| 5 | 1948 | V | Sankt Moritz | 🇨🇭 Svizzera | Edizione della rinascita post-bellica. |
| 6 | 1952 | VI | Oslo | 🇳🇴 Norvegia | Prima volta in una capitale scandinava. |
| 7 | 1956 | VII | Cortina d’Ampezzo | 🇮🇹 Italia | Prima volta in Italia e debutto televisivo. |
| 8 | 1960 | VIII | Squaw Valley | 🇺🇸 Stati Uniti | Prima edizione con l’uso di computer per i dati. |
| 9 | 1964 | IX | Innsbruck | 🇦🇹 Austria | Prima volta con oltre 1.000 atleti. |
| 10 | 1968 | X | Grenoble | 🇫🇷 Francia | Prima trasmissione televisiva a colori. |
| 11 | 1972 | XI | Sapporo | 🇯🇵 Giappone | Prima edizione in Asia. |
| 12 | 1976 | XII | Innsbruck | 🇦🇹 Austria | Sostituì Denver (USA) dopo un referendum. |
| 13 | 1980 | XIII | Lake Placid | 🇺🇸 Stati Uniti | Celebre per il “Miracolo sul ghiaccio”. |
| 14 | 1984 | XIV | Sarajevo | 🇾🇺 Jugoslavia | Unica edizione in un paese socialista. |
| 15 | 1988 | XV | Calgary | 🇨🇦 Canada | Durata eguagliata alle Olimpiadi estive (16 gg). |
| 16 | 1992 | XVI | Albertville | 🇫🇷 Francia | Ultima edizione nello stesso anno delle Estive. |
| 17 | 1994 | XVII | Lillehammer | 🇳🇴 Norvegia | Inizio del ciclo sfasato di 2 anni dalle Estive. |
| 18 | 1998 | XVIII | Nagano | 🇯🇵 Giappone | Introduzione dello Snowboard e Curling moderno. |
| 19 | 2002 | XIX | Salt Lake City | 🇺🇸 Stati Uniti | Prima edizione post-11 settembre. |
| 20 | 2006 | XX | Torino | 🇮🇹 Italia | Seconda edizione ospitata dall’Italia. |
| 21 | 2010 | XXI | Vancouver | 🇨🇦 Canada | Grande successo mediatico e di pubblico. |
| 22 | 2014 | XXII | Soči | 🇷🇺 Russia | Edizione più costosa della storia. |
| 23 | 2018 | XXIII | Pyeongchang | 🇰🇷 Corea del Sud | Record di nazioni partecipanti (92). |
| 24 | 2022 | XXIV | Pechino | 🇨🇳 Cina | Prima città a ospitare sia Estive che Invernali. |
| 25 | 2026 | XXV | Milano – Cortina | 🇮🇹 Italia | Olimpiade diffusa e debutto Sci Alpinismo. |
| 26 | 2030 | XXVI | Alpi Francesi | 🇫🇷 Francia | Prossima edizione assegnata. |
| 27 | 2034 | XXVII | Salt Lake City | 🇺🇸 Stati Uniti | Edizione assegnata per il 2034. |
Verso Milano-Cortina 2026
Il testimone passa ora all’Italia. Milano-Cortina 2026 non sarà solo una celebrazione sportiva, ma un test fondamentale per la sostenibilità e la logistica moderna. Per la prima volta, i Giochi non avranno una sola città ospitante, ma un intero territorio che abbraccia Alpi e metropoli.
La sfida è lanciata: onorare lo spirito pionieristico di Chamonix affrontando le complessità del XXI secolo.

