Monticchio

Monticchio

Visitare Monticchio, cittadina della Basilicata nota per i suoi laghi.

Monticchio è una frazione del Comune di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. La zona sorge a ridosso del monte Vulture, antico vulcano dell’Appennino Meridionale.

La zona, famosa per i suoi laghi vulcanici all’interno della riserva naturale a ridosso dei comuni di Rionero e di Atella.

La zona di Monticchio è divisa in 3 aree, Monticchio Bagni e Monticchio Laghi e Monticchio Sgarroni. In questa zona ci sono diverse strutture ricettive, il flusso turistico più importante in questa zona si registra in primavera e in estate con la visita ai laghi.

I laghi di Monticchio

I Laghi  di Monticchio occupano i crateri dell’antico vulcano, intorno c’è una ricca vegetazione di faggi, castagni, ontani, aceri e frassini, il paesaggio di questi luoghi è molto suggestivo con un forte contrasto cromatico tra il verde e il blù. I Laghi di origine vulcanica sono il Lago Grande, che copre circa 38 ettari e il Lago Piccolo, di circa 16 ettari.

Per la presenza di pietrisco i laghi hanno una caratteristica colorazione verdastra. Trattandosi di una zona protetta dove la pesca è vietata, nelle acque dei laghi ci sono diverse specie, come carpe, persici reali, trote, capitoni e cavedani,.Tra le alborelle c’è una specie unica in Italia che ha trovato il suo habitat naturale in questi laghi, l’Alborella Vulturina.

Per quanto riguarda la fauna in questa zona vivono diverse specie rare e protette, la più importante è la farfalla notturna della Acanthobrahmaea Europaea, specie rarissima di falena. In quest’area protetta si è sviluppato negli ultimi anni un turismo naturalistico, diverse sono le aree attrezzate per i camping, i sentieri per le passeggiate e le escursioni in quota sull’antico vulcano del Vulture.

Acanthobrahmaea Europaea

Acanthobrahmaea Europaea

In questo splendido paesaggio sorgono l’Abazzia di Sant’Ippolito, del XII Secolo originariamente fondata dai Basiliani e l’Abazzia di San Michele che ospitava i monaci benedettini, che custodisce al suo interno preziosi affreschi del XI Secolo.