Con l’avvicinarsi di Milano-Cortina 2026 (della storia delle Olimpiadi invernali ne abbiamo già parlato in un precedente articolo), l’Italia si prepara a riabbracciare uno dei simboli più potenti dello sport mondiale: la staffetta della fiamma olimpica. Ma chi sono davvero i tedofori?
Spesso immaginiamo solo grandi campioni, ma la realtà è molto più profonda e affonda le radici in un’etimologia antica e in una storia ricca di colpi di scena.
L’etimologia: cosa significa davvero “Tedoforo”?
La parola tedoforo è un prezioso reperto linguistico che ci arriva direttamente dal greco antico. Deriva dall’unione di due termini:
Dais (δαΐς – daitos): che significa “fiaccola” o “torcia” (in latino taeda, da cui l’italiano “teda”, la torcia di legno resinoso).
Phero (φέρω): che significa “portare”.
Il tedoforo è, letteralmente, “colui che porta la luce”. Anticamente, chi ricopriva questo ruolo non era solo un atleta, ma un messaggero sacro che durante i riti illuminava il cammino della comunità.
Verità e falsi miti: la staffetta non è “antica” come pensi
C’è una credenza comune secondo cui i tedofori correrebbero da Olimpia fin dai tempi di Socrate. In realtà, la storia è molto diversa e curiosa:
1. Nelle Olimpiadi Antiche
Nella Grecia classica non esisteva una staffetta che portava il fuoco da Olimpia alla città dei Giochi. Il fuoco sacro ardeva fisso sull’altare di Zeus. Esistevano le lampadedromie (corse con le fiaccole), ma erano gare rituali locali, non un viaggio a tappe.

2. La nascita moderna (1936)
La staffetta dei tedofori, come la conosciamo oggi, è un’invenzione recente. Fu introdotta per la prima volta ai Giochi di Berlino 1936 per creare un legame simbolico e scenografico tra la Grecia e la nazione ospitante.
3. E nelle Olimpiadi Invernali?
Qui la storia si fa ancora più strana. Per le prime edizioni invernali (come Chamonix 1924), non c’era alcuna torcia.
Oslo 1952: Fu la prima volta dei tedofori sulla neve, ma il fuoco non venne acceso in Grecia, bensì a Morgedal, in Norvegia, nella casa del “padre dello sci” Sondre Norheim.
Innsbruck 1964: Solo da quest’anno si stabilì che anche per i Giochi invernali la fiamma dovesse partire ufficialmente da Olimpia. Una tradizione “giovane”, che ha appena 60 anni!
Chi sono i tedofori oggi? (E come si diventa uno di loro)
Oggi il Comitato Olimpico non cerca solo atleti da record. Il tedoforo moderno è un simbolo di valori umani. Per Milano-Cortina 2026, la selezione punterà su tre profili principali:
Eroi del quotidiano: Volontari, insegnanti o cittadini che hanno fatto qualcosa di straordinario per la propria comunità.
Storie di resilienza: Persone che hanno superato grandi sfide personali o malattie, incarnando lo spirito di lotta olimpico.
Le leggende e le promesse: Grandi campioni del passato (come le nostre icone dello sci) che passano il testimone ai giovani atleti del futuro.
Curiosità: Ogni tedoforo percorre solitamente una frazione di circa 200 metri. Può sembrare poco, ma è il momento in cui quella persona diventa, per tutto il mondo, il custode del fuoco sacro.
I momenti indimenticabili in Italia
L’Italia ha regalato immagini iconiche legate ai tedofori. Come dimenticare Stefania Belmondo che, a Torino 2006, accese il braciere in un’esplosione di fuochi d’artificio? O lo sciatore Zeno Colò che portò la fiamma a Cortina nel 1956?
Per il 2026, il toto-nomi è già aperto: chi sarà l’ultimo tedoforo a entrare nell’Arena di Verona? C’è chi sogna un arrivo sugli sci e chi una leggenda del calibro di Alberto Tomba o Federica Brignone.
Il viaggio verso il 2026
La fiamma di Milano-Cortina non viaggerà solo a piedi. La vedremo su sci, slitte, funivie e forse persino su mezzi avveniristici e sostenibili, per raccontare un’Italia che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici.
Chi sono i tedofori delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026?
1. Leggende delle Olimpiadi e Paralimpiadi
L’elenco include alcuni dei nomi più iconici dello sport italiano, tra cui:
Sport Invernali: Deborah Compagnoni, Stefania Belmondo, Armin Zöggeler, Gustav Thöni, Carolina Kostner, Isolde Kostner, Federico Pellegrino, Arianna Follis, Cristian Zorzi, Paoletta Magoni, Franco Nones, Stefania Constantini e Amos Mosaner.
Sport Estivi: Valentina Vezzali, Sara Simeoni, Pietro Mennea (rappresentato simbolicamente o in memoria), Giuseppe Abbagnale, Novella Calligaris, Gelindo Bordin, Gregorio Paltrinieri, Gianmarco Tamberi, Vanessa Ferrari, Tania Cagnotto, Domenico Fioravanti, Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Aldo Montano, Massimiliano Rosolino e Jasmine Paolini.
Campioni Paralimpici: Martina Caironi, Simone Barlaam, Carlotta Gilli, Francesca Porcellato, Ambra Sabatini, Giada Rossi, Daila Dameno, René De Silvestro, Giulia Ghiretti, Rossana Pasquino, Stefano Travisani e Donato Telesca.
Squadre d’oro di Parigi 2024: Molte componenti della nazionale di pallavolo femminile, tra cui Anna Danesi, Monica De Gennaro, Myriam Sylla, Marina Lubian.
2. Atleti e personalità dello sport (non solo olimpici)
Oltre ai medagliati, la fiamma sarà portata da figure di spicco di varie discipline:
Calcio: Zlatan Ibrahimovic, Javier Zanetti, Fabio Cannavaro, Filippo Inzaghi, Alessandro Del Piero, Ciro Ferrara, Cristiana Girelli, Cesc Fàbregas, Massimiliano Allegri, Roberto Boninsegna, Marco Di Vaio, Igor Protti, Andrea Ranocchia e Andrea Soncin.
Basket, Rugby e Motori: Marco Belinelli, Andrea Bargnani, Mauro e Mirco Bergamasco, Martín Castrogiovanni, Francesco Bagnaia, Giacomo Agostini, Max Biaggi, Antonio Giovinazzi, Danilo Petrucci.
Tennis e altri: Matteo Berrettini, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci, Paolo Lorenzi.
3. Personaggi dello Spettacolo e della Cultura
La staffetta sarà arricchita da volti noti per rendere l’evento una festa popolare:
Musica e Cinema: Al Bano, Ambra Angiolini, Arisa, Red Canzian, Achille Lauro, Lodovica Comello, Cristiana Capotondi, Massimo Boldi, Giorgio Pasotti, Alessandra Mastronardi, Giuseppe Tornatore.
Altre personalità: Gli astronauti Paolo Nespoli e Luca Parmitano, lo stilista Lavinia Biagiotti, lo chef Nick Di Giovanni, e star internazionali come l’attore Jackie Chan.
Creatori di contenuti e TV: Alessandro Cattelan, Melissa Satta, Gli Autogol, Tommaso Cassissa, Gianluca Torre.

