La voglia di viaggiare non conosce inflazione. A ridosso delle festività, i dati elaborati da Federturismo per la Pasqua 2026 fotografano un Paese con le valigie in mano: saranno circa 10 milioni gli italiani pronti a mettersi in viaggio. Si prospetta una “Pasqua di prossimità”, giocata molto sulle prenotazioni last minute e dettata dall'andamento del meteo, ma con una certezza assoluta: l'Italia resta la destinazione regina.
Se il soggiorno medio si attesta sulle due notti, la grande novità di quest'anno è la polarizzazione delle scelte. Da un lato il ritorno in massa nelle grandi città d'arte, dall'altro una ricerca sempre più spasmodica di esperienze autentiche nei borghi e nella natura.
Città d'Arte e Grandi Classici: I Numeri del 2026
Roma guida la classifica delle mete urbane con un incremento delle presenze dell'1,3% rispetto al 2025, trainata anche dall'onda lunga del Giubileo. Seguono a ruota le “solite note”: Napoli, Firenze e Venezia, prese d'assalto non solo dai turisti internazionali (con un forte ritorno di americani, francesi e spagnoli) ma soprattutto dal turismo interno.
Tuttavia, l'identikit del viaggiatore del 2026 tracciato dagli esperti mostra un'esigenza chiara: fuggire dallo stress quotidiano. Ecco perché, accanto alle città d'arte, si registra un boom di richieste per le destinazioni termali, la montagna e le masserie tra Puglia e Sicilia.
Italia Da Scoprire: 3 Idee “Slow” per una Pasqua Lontana dal Caos
Se l'idea di sgomitare tra i turisti in Piazza San Marco a Venezia o ai Fori Imperiali vi fa passare la voglia di partire, il turismo lento è la risposta. Ecco 3 alternative in linea con i trend del 2026, perfette per chi cerca un'Italia più intima, autentica e fotograficamente spettacolare.
1. Le Marche a Picco sul Mare: Il Parco del San Bartolo
Invece di imbottigliarvi nel traffico delle Cinque Terre o della Costiera Amalfitana, puntate la bussola sulle Marche. Tra Gabicce Mare e Pesaro si estende il Parco Naturale del Monte San Bartolo. Falesie a picco sull'Adriatico, ginestre in fiore (se la primavera fa il suo corso) e minuscoli borghi come Fiorenzuola di Focara.
È il paradiso per chi ama il trekking vista mare e il silenzio rotto solo dalle onde.
2. Toscana Rurale e Termale: Il Fascino della Val d'Orcia
Federturismo lo conferma: le terme sono tra le mete più ambite del 2026. Invece dei grandi centri benessere affollati, la val d'Orcia offre un compromesso perfetto tra paesaggi da cartolina e acque sulfuree. Borghi come Bagno Vignoni (con la sua iconica piazza d'acqua) o San Casciano dei Bagni offrono quell'atmosfera sospesa nel tempo che rigenera la mente. E per i fotografi, le colline toscane a inizio primavera regalano la luce migliore dell'anno.
3. La Puglia Autentica: Tra gli Ulivi della Valle d'Itria
Dimenticate le spiagge affollate di agosto. La Puglia in primavera regala il suo lato migliore. Scegliere di soggiornare in un'antica masseria nella Valle d'Itria significa abbracciare un turismo fatto di ritmi lenti, muretti a secco, trulli sparsi nella campagna e una gastronomia che da sola vale il viaggio. Da qui potrete esplorare borghi gioiello come Locorotondo o Cisternino senza la ressa estiva, godendovi la vera essenza del Sud.
E voi, siete tra i 10 milioni di italiani che partiranno o preferite godervi la tranquillità della vostra città svuotata?
4. L'Incanto di Confine: Trieste e il suo Carso
E se per Pasqua puntassimo a Nord-Est? Lontana dalle rotte di massa più battute, Trieste è una città che incarna l'eleganza mitteleuropea fusa con il respiro del Mediterraneo. Mentre tutti si accalcano altrove, qui potete passeggiare nell'infinita Piazza unità d'Italia al tramonto, godervi la lentezza dei caffè storici o perdervi nei sentieri del Carso alle spalle della città. Tra viste mozzafiato sul golfo e le tipiche “osmize”, qui il ritmo rallenta davvero.
5. I Grandi Laghi del Nord: Garda e Como (Lontano dalla Folla)
I laghi del Nord Italia sanno essere affollatissimi, è vero, ma basta scegliere l'angolo giusto per vivere un weekend primaverile da sogno in puro stile slow. Sul lago di Garda, lasciate perdere la calca dei parchi divertimento a sud e ritiratevi verso nord, tra le antiche limonaie o i sentieri panoramici dell'Alto Garda. Sul lago di Como, evitate il capoluogo congestionato e scoprite la quiete di Varenna o l'eleganza sospesa nel tempo dei piccoli borghi lariani all'alba, quando le acque placide riflettono ancora il sonno delle montagne circostanti.







