Il Veneto racchiude in un unico territorio la laguna di Venezia, le vette dolomitiche e la distesa della pianura padana. Questa mappa aiuta a orientarsi tra i suoi confini, le sue città e la suddivisione amministrativa in province, per capire come si compone geograficamente una delle regioni più varie del nord Italia.
Cartina del Veneto

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Cosa trovi nella mappa del Veneto
Questa mappa fisica del Veneto (o cartina geografica) mostra i rilievi con i colori dell’altitudine, i fiumi e i laghi, i parchi nazionali, le strade principali e le città, con il confine della regione e le regioni vicine. Sono segnati il capoluogo di regione, Venezia, e i capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza), insieme ai comuni più popolosi. Tra i rilievi: Dolomiti, Prealpi Venete, Colli Euganei e Lessinia, con le vette più alte come Marmolada (3.343 m). Il mare: Mare Adriatico.
Per vedere la regione nel contesto di tutta la penisola apri la mappa dell’Italia: mappa geografica, politica e storica, con le mappe di tutte le regioni italiane.
Clicca su una provincia per scoprirne città, comuni e luoghi da visitare.Cartina interattiva della Veneto con le province
Le province della Veneto
Le principali città del Veneto
Il Veneto conta sette capoluoghi di provincia, ciascuno con una fisionomia propria, oltre a numerose cittadine minori che meritano una sosta lenta, fuori dai grandi flussi turistici.
Venezia
Capoluogo di regione, Venezia sorge sulla sua laguna, tra calli e canali che si attraversano solo a piedi o in barca. È la città simbolo del Veneto, ma anche quella che più di tutte ha visto negli anni un progressivo spopolamento del centro storico a favore della terraferma.
Verona
Città sull’Adige, Verona conserva un centro romano ed è nota per l’Arena, Piazza delle Erbe e la cosiddetta Casa di Giulietta. È anche un importante nodo economico, con un tessuto industriale che spazia dal settore alimentare a quello meccanico.
Padova
Padova è tra le città più antiche della regione, ricca di opere d’arte come gli affreschi della Cappella degli Scrovegni. Il Prato della Valle, una delle piazze più ampie d’Italia, e la Basilica di Sant’Antonio ne segnano il centro storico.
Vicenza
Vicenza deve la sua fisionomia architettonica ad Andrea Palladio, che qui progettò la Basilica Palladiana e il Teatro Olimpico. Attorno alla città si estendono alcune delle ville venete più note, testimonianza dell’architettura rinascimentale di villa.
Treviso
Chiamata anche città d’acqua per la presenza del Sile e di canali che attraversano il centro, Treviso conserva portici, affreschi sulle facciate e un’atmosfera raccolta, lontana dai grandi circuiti del turismo di massa.
Rovigo
Capoluogo del Polesine, la zona di pianura compresa fra l’Adige e il Po, Rovigo è un centro agricolo e industriale. Il suo monumento più noto è la chiesa della Beata Vergine del Soccorso, chiamata localmente la Rotonda.
Belluno
Adagiata lungo un’ansa del fiume Piave, Belluno è la porta d’accesso alle Dolomiti bellunesi. Il suo centro storico, di impianto veneziano, si affaccia su un paesaggio di vette che la circondano quasi in ogni direzione.
Accanto ai capoluoghi, meritano una menzione cittadine come Chioggia, definita spesso una piccola Venezia per la sua struttura lagunare, Bassano del Grappa con il celebre ponte degli Alpini, e Mestre, ormai parte integrante dell’area urbana veneziana.
I confini del Veneto
Il Veneto occupa una posizione di cerniera tra le Alpi e l’Adriatico, ed è per questo che i suoi confini toccano regioni e stati molto diversi tra loro per morfologia.
A nord la regione confina con l’Austria, lungo la fascia delle Alpi Carniche e delle Dolomiti bellunesi. A ovest il confine corre con il Trentino-Alto Adige e, più a sud, con la Lombardia: qui il territorio abbraccia parte del Lago di Garda, condiviso anche con il Trentino.
Verso sud il Veneto confina con l’Emilia-Romagna, in un tratto segnato dal corso del Po, mentre a est il confine è con il Friuli-Venezia Giulia, prima che il territorio regionale si affacci sul mar Adriatico con la sua costa sabbiosa e le lagune di Venezia e di Caorle.
Questa varietà di confini spiega perché il Veneto comprenda ambienti tanto diversi: la montagna del Cadore e delle Alpi, la fascia collinare pedemontana e la grande distesa della Pianura Padana, di cui la pianura veneta costituisce la parte orientale.
Cartina politica del Veneto
Dal punto di vista amministrativo, il Veneto è suddiviso in sette province, ciascuna con il proprio capoluogo: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e la città metropolitana di Venezia, che dal punto di vista istituzionale ha sostituito la vecchia provincia.
Ogni provincia raggruppa un numero diverso di comuni, in base all’estensione e alla densità del territorio. Le province di Padova, Verona e Vicenza sono quelle con il maggior numero di comuni, riflesso di un tessuto insediativo diffuso fatto di centri piccoli e medi piuttosto che di poche grandi città.
La provincia di Belluno, la più montuosa, comprende invece comuni più estesi ma meno popolati, spesso frutto di fusioni recenti tra municipalità minori delle valli dolomitiche. La provincia di Rovigo, che si sviluppa nel Polesine, è la meno popolosa e conserva un carattere prevalentemente agricolo.
La cartina politica della regione permette di leggere a colpo d’occhio questa geografia amministrativa: le province costiere e di pianura, più fitte di comuni, e quelle montane, dove i confini comunali seguono spesso lo spartiacque delle valli alpine.
Come orientarsi con la mappa
Osservare la cartina del Veneto aiuta a comprendere perché la regione fa parte dell’Italia Settentrionale o Italia del Nord pur avendo un affaccio marittimo diretto sull’Adriatico. La distanza tra le Dolomiti e la laguna di Venezia, percorribile in poche ore, racchiude in sé la varietà di paesaggi che rende il Veneto una delle regioni più complete d’Italia da esplorare con calma, provincia dopo provincia.









