La Toscana è una terra che offre tantissime opportunità a chi, da solo in famiglia con i bambini, vuole passare una vacanza all’insegna della bellezza e della crescita culturale. Esistono tante alternative da considerare quando si ha quest’obiettivo: tra le varie opzioni, non si può non chiamare in causa l’organizzazione di un itinerario alla scoperta delle rocche più belle della Regione.
Immersi in una natura che è stata, nel corso dei secoli, declamata da artisti immortali, i castelli toscani sono luoghi speciali, testimonianze di un passato glorioso che, oggi come oggi, attirano milioni di persone da tutto il mondo e rendono questa terra un esempio concreto unico dell’eccellenza italiana.
Fortezza delle Verrucole
Questo castello, situato in località San Romano, in Garfagnana, risale a un periodo compreso tra il X e il XIII secolo. Fortificazione militare tra le più celebri sul territorio, è stata costruita su ordine della famiglia nobile dei Gherardinghi.
Oggi la si può scoprire in maniera estremamente agevole in quanto l’area è stata adibita ad archeopark. Particolarmente affascinante è anche il lavoro sull’allestimento degli ambienti interni, dove sono stati riproposti i medesimi momenti di quotidianità del periodo medievale.
Rocca di Campiglia Marittima
Visitare Campiglia Marittima, che si trova in provincia di Livorno, vuol dire scegliere una località che offre davvero tanto fra momenti di wellness a Venturina Terme, cultura e vicinanza con il mare (se ti interessa scoprire maggiori dettagli per valutarla come meta per le tue vacanze, qui troverai più info su Campiglia Marittima).
Un altro motivo per cui vale la pena includerla fra le tappe di una vacanza in Toscana riguarda la locale rocca medievale. Inserita nel territorio di un parco archeologico ufficialmente fondato nel 2008, la rocca domina l’abitato e ha una storia profondamente legata a quella del borgo.
Le prime testimonianze ufficiali sull’esistenza di entrambi risalgono infatti all’XI secolo. La costruzione della rocca è connessa, sempre secondo i documenti d’epoca, alla decisione, da parte dei vertici della famiglia di conti dei Della Gherardesca, nome nobile simbolo come pochi dell’aristocrazia toscana, di edificare una nuova residenza.
Gli edifici del castello, riportati alla luce a seguito di importanti restauri e campagne di scavo negli anni ’90, ospitano oggi l’omonimo museo. Si tratta di uno spazio espositivo che merita di essere visitato in quanto caratterizzato dalla presenza di numerosi oggetti di uso quotidiano nei secoli medievali, ma anche da pannelli didattici estremamente curati che raccontano il percorso degli scavi e i processi di ricostruzione e tutela delle strutture.
Castello di Brolio
Dalla zona del livornese ci spostiamo in provincia di Siena, in quel luogo di bellezza impareggiabile che sono le dolci colline del Chianti, una terra che, come poche, simboleggia l’eccellenza enologica italiana. Visitarla e apprezzarne la magia vuol dire andare oltre alla scoperta delle numerose cantine.
Fra le tappe imperdibili, infatti, troviamo anche il Castello di Brolio, uno dei manieri più iconici della zona. Di proprietà, dal remoto XII secolo, della famiglia Ricasoli, il maniero è stato interessato, nel corso dei secoli, da numerosi lavori di ristrutturazione.
Oggi è famoso soprattutto per essere un punto panoramico di oggettivo fascino sui vigneti circostanti ma anche, cosa che non deve destare sorpresa, per il fatto di ospitare una cantina dove è possibile vivere straordinarie esperienze di degustazione.
Il vino da assaggiare assolutamente? Ovviamente il Chianti Classico, etichetta a cui, da diverso tempo ormai, è legato il nome della famiglia Ricasoli (nel 1993, il Barone Francesco Ricasoli ha preso le redine dell’azienda, introducendo un approccio ai tempi estremamente innovativo alla produzione che, soprattutto grazie all’impronta sostenibile, avrebbe aperto, di lì a poco, un nuovo capitolo nella storia dell’enologia italiana).

