Recanati

Recanati è un capolavoro artistico sulle colline che guardano il mare

Situata nell’entroterra, la cittadina collinare di Recanati è una piccola perla artistica e architettonica che domina il panorama sul Mar Adriatico.

La Galleria Municipale è senza dubbio il luogo di maggior interesse per gli appassionati d’arte. Qui si possono ammirare moltissimi dipinti del pittore rinascimentale Lorenzo Lotto, tra cui la famosa Annunciazione, realizzata per l’oratorio di Santa Maria sopra Mercanti di Recanati.

Altre opere di valore inestimabile di Lotto sono la pala d’altare di Madonna con Bambino e Santi e il San Giovanni Pellegrino, dipinti che denotano un utilizzo moderno e vibrante di colore e luce.

Questo museo include inoltre reperti archeologici che aiutano a ripercorrere la storia della città, con molti cenni relativi alla figura di Giacomo Leopardi, ma anche sezioni dedicate a strumenti musicali e agli artisti recanatesi.

Al cittadino più famoso di Recanati, Giacomo Leopardi, è intitolata una delle piazze principali, che ospita anche un monumento dedicato al poeta.

In piazza Leopardi la Torre del Borgo, risalente al dodicesimo secolo, svetta sulla chiesa di San Domenico, costruzione in stile romanico che ospita il dipinto San Vincenzo Ferreri, di Lorenzo Lotto.

Recanati, Piazza Giacomo Leopardi

Recanati, Piazza Giacomo Leopardi

Non lontano si trova la Cattedrale di Recanati, una bella basilica a tre navate, costruita verso la fine del quattordicesimo secolo sulle rovine di un luogo di culto già esistente, e ristrutturata quattrocento anni dopo.

Lì accanto il Museo diocesano di arte sacra contiene opere d’arte spettacolari, tra cui una Sacra Famiglia attribuita ad Andrea Mantegna.

Palazzi dedicati alle figure di spicco di Recanati

Recanati non conta solo arte sacra di altissimo livello e chiese dall’impianto architettonico interessante, bensì anche molti palazzi incantevolti. Tra questi uno dei più importanti è Palazzo Venieri, realizzato nel quindicesimo secolo per volere di Giacopo Venieri a cura di Giuliano da Majano, il quale ne ha supervisionato le fasi di costruzione.

La sua particolarità è quella di abbracciare entrambi i lati delle mura cittadine, poiché il progetto originale lo immaginava al contempo residenza nobiliare e città castello.

Sono da ammirare in special modo i portici rinascimentali disposti su tre lati, con colonne realizzate in pietra istriana.

Eppure, il palazzo senza la cui visita a Recanati non potrebbe dirsi completa è quello dedicato a Giacomo Leopardi, situato in Piazza Sabato del Villaggio, luogo che prende il nome da uno dei componimenti più famosi del poeta marchigiano. Restaurato a metà Ottocento dall’architetto Carlo Orazio Leopardi, questo edificio custodisce oltre venticinquemila libri, prevalentemente di carattere storico, all’interno della sua biblioteca.

Essa occupa ben cinque ampie stanze, due delle quali sono dedicate a Giacomo. Nella prima vengono custodite le opere edite postume nonché una delle poche raffigurazioni del poeta, un disegno a matita di Luigi Lolli; mentre la seconda consente di ammirare i manoscritti del poeta.

Anche la casa natale della madre, Palazzo Antici-Mattei, è un punto d’interesse cittadino, da ammirare per le linee architettoniche pulite e il consistente archivio di famiglia. Per coloro che volessero proseguire una visita alla scoperta dei luoghi legati a Leopardi, la torre del chiostro di Sant’Agostino è proprio quella che venne immortalata nel celebre componimento Il Passero Solitario.

Cosa gustare nella città di Recanati

Quando si visita questa meravigliosa perla marchigiana, non si può non trovare trovare il tempo per godersi un assaggio delle prelibatezze enogastronomiche, iniziando dagli antipasti, che includono i crostini con fegatini di pollo e i taglieri di salumi sui quali trionfa il ciauscolo.

I primi sono sontuosi e ricchi: dai cappelletti in brodo alla pasta al sugo di lepre, dal risotto con quaglia ai vincisgrassi, le lasagne locali.

Il tutto accompagnato dagli ottimi vini della regione, come il Rosso Piceno, il Rosso Conero ma anche un ottimo Bianco dei Colli di Macerata.