Piazza del Popolo

Piazza del Popolo è tra le piazze più celebri di Roma.

Famosa per la presenza della Basilica di Santa Maria del Popolo e le due chiese gemelle di Santa Maria in Montesanto e di Santa Maria dei Miracoli.

Al centro della piazza si trova la celebre fontana Valadier che rinnovò la fontana Quattrocentesca di Giacomo della Porta.

Secondo la tradizione nella zona di Piazza del Popolo sorgeva un tempo un boschetto e nei pressi di alcuni pioppi si trovava la tomba di Nerone. Intorno al 1110 Papa Pasquale II fece costruire in quella zona una cappella che poi sarebbe diventata la Chiesa di Santa Maria del Popolo, come la chiesa anche la piazza prese l’identico nome diventando Piazza del Popolo.

A livello architettonico la piazza di presenta con diverse stratificazione, questa caratteristica è comune a molte piazze di Roma che, con il susseguirsi dei vari Pontefici sono state interessate più volte da lavori di rifacimento.

Piazza del Popolo a Roma

Piazza del Popolo : la fontana di Valadier e le due chiese gemelle

Il simbolo della Piazza resta comunque la Basilica di Santa Maria del Popolo, iniziata nel XI Secolo e poi ricostruita sotto Papa Sisto IV tra il 1472 e il 1477.

Altro simbolo della piazza è la fontana originariamente costruita da Giacomo della Porta. Questa fontana, una delle 18 di Roma collegate all’acquedotto Vergine, venne costruita nel 1573 per volere di Papa Gregorio XIII. Sedici anni più tardi, nel 1589, Papa Sisto V fece innalzare nella piazza un grande Obelisco Flaminio alto 24 metri costruito ai tempi del Faraone Ramesse II.

Chi visita piazza del Popolo a Roma potrà ammirare le due chiese gemelle, costruite sotto il Pontificato di Papa Alessandro VII. Nel 1667 la piazza venne rinnovata profondamente con i due poli del Tridente che si aprono su Via del Corso e via del Babuino.

Nel 1823 Giuseppe Valadier rimpiazzò l’originaria fontana Quattrocentesca con una nuova struttura che si ispirò ad un idea di Papa Sisto V.

Questa piazza costituisce sicuramente una delle tante mete da non perdere a Roma.