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La Ciclovia dell’Appennino è la più lunga ciclovia d’Italia: circa 3.100 km lungo tutta la dorsale appenninica, dalla Bocchetta di Altare, sopra Savona, dove comincia l’Appennino, fino ad Alia, sulle Madonie in provincia di Palermo. Attraversa quattordici regioni e circa trecento comuni, quasi sempre su strade secondarie con poco traffico, tra borghi di montagna, parchi nazionali e valichi, ed è divisa in 43 tappe. È conosciuta anche come Appennino Bike Tour, dal nome della manifestazione che la percorre in estate, tappa dopo tappa, da nord a sud.
Non è una delle dieci ciclovie del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche e non è una pista ciclabile: è un itinerario su strade esistenti, scelto per evitare il traffico, con una segnaletica unica dalla Liguria alla Sicilia. I 1.584 cartelli, finanziati dal Ministero delle infrastrutture, sono stati inaugurati alla Bocchetta di Altare il 22 giugno 2024. Il progetto, promosso dall’associazione Vivi Appennino, ha ricevuto una menzione speciale all’Oscar italiano del cicloturismo.
Le tappe
Le 43 tappe ufficiali sono elencate nella scheda in breve, con le distanze misurate sulle tracce GPX ufficiali, tra i 50 e i 100 km ciascuna; la tappa più lunga, da Rivisondoli a Guardiaregia, supera i 120 km. Ogni comune tappa ha un timbro per il passaporto del cicloturista, e lungo il percorso ci sono stazioni di ricarica e assistenza per le bici elettriche circa ogni 70 km.
- Appennino ligure ed emiliano (tappe 1-9): da Altare per Rossiglione e Ronco Scrivia, il Brallo, la val Ceno con Bardi, il parco dei Cento Laghi a Corniglio, il Cusna a Ventasso e le valli modenesi e bolognesi fino a Gaggio Montano.
- Toscana, Umbria e Marche (tappe 9-15): il Mugello, il Casentino con Pratovecchio Stia e le Foreste Casentinesi, poi Citerna, Gubbio, Assisi, la Valnerina e Arquata del Tronto, nel parco dei Monti Sibillini.
- Lazio, Abruzzo e Molise (tappe 16-20): Amatrice, l’altopiano aquilano con San Demetrio ne’ Vestini, la Majella a Caramanico Terme, gli altipiani di Rivisondoli e la discesa nel Matese a Guardiaregia.
- Campania e Basilicata (tappe 21-27): il Sannio con Pietrelcina, l’Irpinia a Guardia Lombardi, poi Muro Lucano, le Dolomiti lucane di Pietrapertosa e la valle del Sinni fino a San Severino Lucano, nel parco del Pollino.
- Calabria (tappe 28-36): Orsomarso e il Pollino, la catena costiera, la Sila con Aprigliano e Taverna, le Serre a Fabrizia e l’Aspromonte fino a Scilla.
- Sicilia (tappe 37-43): passato lo Stretto, i Peloritani con Monforte San Giorgio e Antillo, i Nebrodi con Montalbano Elicona e Capizzi, il versante dell’Etna a Bronte e le Madonie fino a Petralia Sottana e Alia.
Informazioni pratiche
È una ciclovia di montagna dall’inizio alla fine: in tutto si sale per oltre 60.000 metri, e le tappe hanno quasi sempre lunghe salite e discese. Serve allenamento, una bici con rapporti agili (molti la fanno con la bici elettrica) e la scelta della stagione: da maggio a giugno e a settembre; d’estate fa caldo nelle valli del Sud, in primavera e in autunno in quota può fare freddo. Chi non ha tempo per tutto il percorso può fare una regione per volta: i tratti più facili da raggiungere in treno sono quelli tra Toscana, Umbria e Marche.
Le tracce GPX ufficiali di ogni tappa, il passaporto del cicloturista e le strutture bike friendly sono sul sito di Vivi Appennino. Lungo la strada la ciclovia incontra molti cammini, come la Via degli Dei nel Mugello. Le altre grandi ciclovie italiane, con schede e mappe, sono nell’elenco delle ciclovie italiane.
Immagine di copertina realizzata da Aura, l’intelligenza artificiale di ItaliaDaScoprire.net. Mappa: ItaliaDaScoprire sulle tracce GPX ufficiali dell’Appennino Bike Tour.
